Sicurezza
Vandali scatenati nella notte a Venturina
Tende strappate e calci ai lampioni. Denunciati tre giovani sorpresi sul fatto da un vigilante in via Indipendenza
VENTURINA. Una notte di ordinaria follia, quella tra venerdì e sabato nel centro di Venturina.
Una notte afosa come tante in cui una banda di giovani vandali si è scatenata nella zona blu di Venturina, strappando le tende dei negozi, prendendo a calci le grondaie, rompendo alcuni lampioni e infine sfondando cartelloni pubblicitari.
L’episodio, verificatosi intorno alle due, non è passato inosservato a un vigilante della Worsp che non ha esitato a chiedere l’immediato intervento delle forze dell’ordine, vista la situazione caotica e allarmante.
Protagonisti tre giovani che, secondo quanto spiegato successivamente della Worsp dal vigilante, si aggiravano già da un po’ in via Indipendenza a torso nudo.
E’ stata proprio la tempestiva segnalazione che ha permesso l’individuazione dei vandali che adesso dovranno rispondere del proprio comportamento.
I commercianti hanno ovviamente presentato denuncia alle autorità competenti, chiedendo il risarcimento danni che ammonta a molte migliaia di euro.
Quella dei vandali è purtroppo una situazione già nota e non ancora completamente risolta come sta a dimostrare questo ultimo episodio.
Non solo, molti residenti lamentano da tempo il continuo chiasso che viene provocato da gruppi di ragazzi a notte inoltrata nella zona delle Poste, poco distante dal luogo in cui sono avvenuti gli atti vandalici.
Dunque, l’episodio dell’altra notte, secondo molti residenti, era in qualche modo un fatto annunciato.
I commercianti, visto quanto accaduto, hanno proposto l’installazione di telecamere, anche se a dire il vero una telecamera puntata sulla zona blu ci sarebbe, sebbene non si capisca se sia più o meno in funzione.
Le zone più colpite dalle azioni dei vandali sono quelle intorno alle scuole Altobelli, ma adesso il fenomeno si sta espandendo a macchia d’olio con tutte le preoccupazioni del caso.
Quello della scorsa notte è indice di un quadro sociale grave che riguarda giovani annoiati e soprattutto non seguiti a sufficienza.
Gesti impulsivi e senza freni inibitori di cui i ragazzi conoscevano sicuramente le possibili conseguenze. Insomma un modo sciocco di mettersi in mostra.
Francesca Zamboni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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