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Un viaggio nelle memoria, terzo libro di Alessandro Pugi

PORTOFERRAIO. Un viaggio nella memoria. Oltre il fantascientifico il terzo libro di Alessandro Pugi che alterna il suo lavoro come Ispettore di Polizia Penitenziaria e la sua vita sportiva di...

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PORTOFERRAIO. Un viaggio nella memoria. Oltre il fantascientifico il terzo libro di Alessandro Pugi che alterna il suo lavoro come Ispettore di Polizia Penitenziaria e la sua vita sportiva di allenatore di calcio a 5 e quella di basket a quella di scrittore. Una vocazione nata da qualche anno: sono infatti del 2009 “The Spanners” e del 2010 “L’innocenza dei simboli”, che appare dilungarsi nel tempo con la sua uscita dell’ennesimo romanzo, il terzo con il titolo “Il colore del Cielo – l’aquila, il falco e il cigno”, un campo questo dove sembra che le idee e la fantasia di un buon romanzo non manchino certo.Un romanzo coraggioso e penetrante, da centellinare pagina dopo pagina, che affronta uno dei periodi più bui della recente storia europea e mondiale. L’autore compie un viaggio nella memoria, attraverso una scrittura veloce e appassionata che trasporterà il lettore in un susseguirsi di situazioni e di emozioni vissute a cavallo di due distinti periodi storici, alla scoperta di un oggetto misterioso, venuto a contatto con il sangue di Cristo e in grado di cambiare le sorti della guerra, di un amore senza confini e senza tempo, e di un’amicizia più forte delle differenze razziali. Protagonista è il ventiquattrenne Raphaël Lewonsky alla ricerca della connessione tra le misteriose donazioni in denaro che arrivano alla sua famiglia da parte di un benefattore americano, e la morte di Max, suo padre, ex prigioniero dei nazisti nel campo di concentramento di Majdanek, avvenuta dieci anni prima.

(s.d.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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