Il dolore
Estate con un solo museo napoleonico
Chiusa per lavori la residenza di salita Napoleone mentre a San Martino sarà aperto tutti i giorni della settimana
PORTOFERRAIO. Un’estate con un solo museo napoleonico aperto, quello di San Martino. L’altro, quello de’ Mulini in pieno centro storico, chiuso per restauri. E intanto è abolita la chiusura settimanale del museo napoleonico di San Martino. Lo ha deciso il soprintendente per i Beni Architettonici di Pisa, Giancarlo Borelli, accogliendo la richiesta che era stata inoltrata dall’assessore alla cultura del comune, Antonella Giuzio. «Non possiamo permetterci nel corso di quest’estate – ha detto l’assessore – di non avere un museo nazionale aperto il lunedì, giorno stabilito di riposo settimanale tenuto presente che non è agibile e fruibile Villa dei Mulini a causa del protrarsi dei lavori di recupero strutturale all’edificio».
Spetterà adesso alla direttrice dei due musei napoleonici elbani organizzare il piano di lavoro settimanale dei custodi per permettere, a turno, il riposo che è previsto dal contratto di lavoro. «Credo – continua ancora l’assessore Giuzio - che questione sia abbastanza risolvibile, alla luce del fatto che la palazzina nel centro storico è chiusa al pubblico e gli operai stanno intervenendo come previsto. Qualcosa non è andato nel verso giusto quando si è trattato di mettere mano al programma di interventi previsti dalla Soprintendenza , uncosto dell’operazione di 404mila euro che riguardavano le due residenze».
A San Martino l’intervento è stato piuttosto agevole e si è concluso prima del tempo previsto. Più complicato invece l’intervento ai Mulini. Già dalle prime settimanasi era capito che l’esecuzione si sarebbe protratta oltre la scadenza fissata. «Il motivo di tutto questo – dice il soprintendente Giancarlo Borelli – va ricercato nel fatto che le operazioni di restauro hanno consentito di recuperare la vera identità dell’edificio. Dalle indagini condotte è scaturito un vero e proprio ribaltamento di quanto finora si sapeva della condizione e delle funzioni dello stabile assimilabile a tutti gli effetti a un Palazzo Imperiale. Le ricerche storiche e i saggi stratigrafici hanno permesso di stabilire le funzioni e la gerarchia degli spazi; abbiamo individuato i colori originari dell’edificio le cui facciate torneranno a essere dipinte di giallo e grigio, come pure abbiamo scoperto – conclude Giancarlo Borelli - i percorsi come li aveva stabiliti Napoleone Bonaparte durante il suo soggiorno”. A questo punto, l’inaugurazione della “nuova” reggia imperiale dei Mulini avverrà nel corso del prossimo autunno e di fatto “aprirà” le celebrazioni in programma per il bicentenario dell’arrivo del Generale all’Elba che culmineranno con il 2014.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
