La protesta
Dopo l’operazione la tartaruga ferita si prepara a ripartire
La tartaruga ferita - recuperata nel golfo di Follonica e trasferita all'istituto di biologia marina - è stata operata. Intervento eseguito da Pierre Melanie, della facoltà di veterinaria dell'università di Pisa
PIOMBINO. La tartaruga ferita - recuperata nel golfo di Follonica e trasferita all'istituto di biologia marina - è stata operata. Intervento eseguito da Pierre Melanie, della facoltà di veterinaria dell'università di Pisa, nella clinica veterinaria di Follonica. All'animale, che presentava un grosso taglio sul carapace, sono stati asportati pezzi di scudo di un'elica che si erano infilati nella ferita, e le parti di guscio ormai necrotizzate.
Dopo l'operazione la tartaruga è stata trasferita di nuovo a Piombino, dove trascorrerà la convalescenza nelle vasche dell'istituto in piazza Bovio. «Qui – spiega il direttore Roberto Bedini – verranno a visitarla una volta ogni due giorni i medici dell'università di Pisa. Attualmente l'animale è in cura antibiotica. Il suo dorso è fasciato e sulla ferita sono state applicate pomate antisettiche».
La guarigione della tartaruga, aggiunge Bedini, dovrebbe richiedere un paio di settimane: dopodiché il guscio, che presenta anche un altro piccolo taglio in prossimità della coda, sarà trattato con resina e una volta saldato, l'animale sarà messo in libertà. Per chi fosse interessato a farle visita, l'istituto è a disposizione: basterà suonare il campanello e gli operatori saranno subito a disposizione del pubblico.
«In queste prime settimane estive – commenta Bedini – abbiamo ricevuto moltissime visite, soprattutto di famiglie con bambini e di turisti. C'è un grande interesse nei confronti degli animali che si trovano nel nostro centro, e dunque, anche per questa tartaruga». La quale, a sua volta, ha già iniziato a mostrare i segni della riuscita dell'operazione, e sembra trovarsi a suo agio nella vasca, dove ha già cominciato anche a nuotare. «Troveremo il modo – conclude Bedini – di farla anche tornare a mangiare».
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