Sicurezza
Altolà dell’Enpa al circo a Campo
Chiesto l’intervento del Comune e del Corpo Forestale a protezione degli animali
MARINA DI CAMPO. Stop all’attendamento dei circhi con animali in tutto il territoio elbano. Ma non solo. L’approvazione di regolamenti che, sull’esempio di quelli approvati in altri Comuni, vietano espressamente l’impiego di animali esotici e selvatici sotto i tendoni.
L’altolà arriva dalla sezione elbana dell’Enpa. Nicoletta Affini, presidente della sezione elbana di Enpa non usa certo i mezzi termini. Dice: «Usare la coercizione e la deprivazione per obbligare gli animali a cimentarsi con acrobazie per loro innaturali, rappresenta un vero maltrattamento. Non l’unico, però, poiché spesso essi sono anche costretti a vivere in condizioni veramente penose». Una presa di posizione forte che arriva proprio nel momento in cui al’Elba è arrivato un circo. Aggiunge Affini: «Abbiamo constatato che a Marina di Campo, dove proprio in questi giorni è attendata una insegna circense, molti esemplari sono tenuti all’interno di veicoli e container parcheggiati al sole; una leonessa è stata addirittura rinchiusa in una gabbia piccolissima, senza acqua e senza alcun riparo dal sole. Il povero felino non può far altro che rigirarsi nervosamente tra i pochi metri quadrati».
Per questo l’Enpa dell’isola d’Elba ha sollecitato l’ intervento del Comune di Marina di Campo e del Corpo Forestale dello Stato, deputati a garantire in via prioritaria le attività di prevenzione dei reati contro gli animali puniti secondo la legge 189 del 2004.
In particolare la sezione elbana della Protezione animali chiede che siano accertate le condizioni in cui sono detenuti i numerosi animali del circo - tigri, leoni, zebre, cammelli, cavalli, e perfino un orso – per verificare il rispetto delle norme di legge.
Con l’occasione l’Enpa ricorda che gli “spettacoli” circensi non hanno nulla di educativo, soprattutto per i bambini. Anzi: assistere a questo tipo di esibizioni è un modo per avallare una terribile forma di sfruttamento ai danni di altri esseri viventi e per sostenere anche finanziariamente coloro che se ne rendono responsabili. Insomma attività circense nel rispetto delle regole di civiltà, puro divertimento ma non certo a scapito di decine e decine di animali.
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