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Sefi accantona soldi, la lista civica critica
VENTURINA. «Mentre i cittadini “tirano la cinghia”, la Sefi accantona soldi pubblici». La critica viene dalla lista civica il Comune dei cittadini, che ricorda di aver posto da mesi all’ammnistrazione...
VENTURINA. «Mentre i cittadini “tirano la cinghia”, la Sefi accantona soldi pubblici». La critica viene dalla lista civica il Comune dei cittadini, che ricorda di aver posto da mesi all’ammnistrazione di Campiglia una donmada che non ha ancora ricevuto risposta: «Com’è possibile che in tempi di crisi e di recessione, di tagli alla spesa pubblica, di tassazione su cittadini e imprese che sfiora livelli insostenibili e tocca pesantemente beni essenziali come la prima casa, ci sia una società pubblica – la Sefi. che gestisce la Farmacia e ora anche la Fiera di Venturina, totalmente dipendente da Comune - che si è potuta permettere di accantonare “risorse proprie” e ora si propone di mettere a disposizione 600mila euro per costruire nuove strutture nell’area fieristica? La stessa Società comunale che nel 2011 ha acquistato un fondo nel nuovo centro commerciale di via della Monaca per aprire una “parafarmacia pubblica”, ma che , subito dopo, ha deciso di soprassedere per incertezze normative ed economiche e di utilizzare il fondo come “ufficio turistico”. Addirittura, arriva a prefigurare che “qualora la normativa si orienti in una direzione che consenta l’apertura di una nuova farmacia, riservata ai soli soggetti privati, la Sefi provvederà ad alienare il fondo commerciale senza perdite per la società».
«Ancora prima di entrare nel merito degli investimenti fatti e pensati dalla Se.Fi e molto discutibili), ci poniamo la domanda – prosegue la lista civica – se è ragionevole consentire che una società comunale “accantoni” denaro pubblico mentre la giunta, prospettando scenari catastrofici per il bilancio 2012, decide di applicare l’aliquota massima del 6 per mille per l’Imu sulla prima casa e di portare la tassazione da 268 euro per abitante del 2011 a 480 euro nel 2012: 600mila euro sono poco meno della metà del gettito aggiuntivo dell’Imu del 2012».
«I cittadini hanno il diritto di sapere come vengono amministrati i propri soldi, sia quelli che versano direttamente al Comune, sia quelli che vengono spesi dalle tante società pubbliche. Alla Sefi, della quale non condividiamo l’assurda missione che associa farmacia e fiera, diamo atto che presenta annualmente al consiglio comunale un piano operativo che consente di valutare risultati economici. Cosa che non accade per le altre società partecipate. Siamo certi che se ci fosse più trasparenza e un vero controllo democratico, molti episodi di spreco di denaro pubblico potrebbero essere evitati».
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