Finanza
Pini vecchi e in pericolo a Baratti
PIOMBINO. I pini di Maremma sono ammalati. Grosseto ha lanciato l'allarme pochi giorni fa e subito è scattato un tavolo di consultazioni tra Comune, Provincia, Regione, Legambiente, Wwf e altri enti...
PIOMBINO. I pini di Maremma sono ammalati. Grosseto ha lanciato l'allarme pochi giorni fa e subito è scattato un tavolo di consultazioni tra Comune, Provincia, Regione, Legambiente, Wwf e altri enti per tentare di salvare pinete minacciate dall'età avanzata delle piante e dal mancato ricambio naturale. Alcuni interventi erano già stati tentati e altri lo saranno ancora, ma i tempi saranno lunghi e i fondi necessari onerosi. D'altronde è facile immaginare come istituzioni a e ambientalisti vogliano impiegare ogni loro forza, chiedendo aiuto anche ai privati, per mettere in salvo una tipologia di pianta peculiare per la costa.
Anche a Piombino, del resto, i pini non mancano, ma se i 1000 che si trovano dislocati nelle varie pinete del territorio urbano godono di ottima salute, a creare qualche problema sono quelli di Baratti, adiacenti al “pratone”. In questi mesi in cui il caldo rende quasi impossibile sostare sul prato esposto al sole, proprio le pinete diventano l'ambiente ideale di chi, senza stare sulla spiaggia, non intende rinunciare al panorama suggestivo del golfo. Tanto la pineta che porta alla scuola di vela, quanto quella, più piccola, più vicina alla zona ristoranti. Qui, in molti casi, i pini sono esposti ai venti, mentre alcuni hanno raggiunto età a dir poco ragguardevoli, superando in qualche caso anche la media, che per questo tipo di pianta si aggira attorno agli 80 anni.
«Niente di preoccupante – dicono dall'ufficio giardini del Comune – ma qualche intervento sarebbe necessario». In particolare, aggiungono i tecnici, ci sarebbe bisogno di ricoprire l'apparato radicale: cioè, detto in parole povere, le radici, che, per alcuni esemplari, sono da tempo fuoriusciti d al suolo. «Tutti interventi che verranno programmati» aggiungono in Comune, sebbene non sia fissata alcuna data.
Intanto, non mancano le piante che delle intemperie dello scorso inverno hanno già fatto le spese, senza che nessuno si sia premurato di provvedere alle loro sorti: il grande pino crollato in novembre all’altezza del Casone è ancora inerme a fianco della carreggiata. Con le radici sporche di fango puntate dritte verso la strada.
M. Massei Autunnali
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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