Il dolore
La scure anche sull’Ufficio delle Entrate
Pochi dipendenti e alti costi per la sede mettono in pericolo la sopravvivenza del servizio
PIOMBINO. Dopo l’Inail, allarme anche per la sopravvivenza della Agenzia delle Entrate. Serie preoccupazioni arrivano infatti dai lavoratori della sede territoriale di Piombino, che a fine giugno si sono riuniti in assemblea per valutare i possibili effetti del decreto del governo che individua gli uffici da chiudere, prioritariamente, in quelli funzionanti in Province con meno di 300mila abitanti o che hanno meno di 30 dipendenti o sono dislocati in stabili in locazione passiva.
L’ufficio territoriale di Piombino sarebbe dunque fuori di tutti e tre i parametri indicati. L’organico è infatti costituito da 20 persone e per la sede di corso Italia, circa 600 mq, lo Stato paga un considerevole canone d’affitto.
Le preoccupazioni dei lavoratori hanno trovato un’eco nell’Unione sindacale di base e nella Cgil fp provinciale. «Abbiamo spedito in questi giorni ai sindaci della Val di Cornia una lettera – dice Maria Fioriello dell’esecutivo Usb Toscana – La novità è infatti rilevante per le persone che vivono a Piombino, Campiglia, San Vincenzo e Suvereto. Gli abitanti di questi Comuni a breve saranno costretti a recarsi negli uffici di Livorno o Grosseto. L’alternativa sarà quella di rivolgersi ad un professionista che faccia da intermediario e, in entrambi, i casi si dovrà sostenere un maggior costo».
Secondo i lavoratori di Piombino, l’eventuale chiusura contrasta con la volontà del governo di combattere l’evasione fiscale e «comporterebbe un enorme disagio determinando, per molti utenti, la necessità di percorrere 120-180 km per raggiungere gli uffici di Livorno o Grosseto».
A preoccupare non è solo il basso numero dei dipendenti, che si sono ridotti nel corso del processo di ristrutturazione, ma anche la sede, per il quale viene pagato un canone di locazione che lo stesso personale ritiene «spropositato rispetto alle esigenze».
E per questo che l’Usb, oltre a proporre al sindaco di Piombino di portare il caso in discussione in consiglio comunale, chiede se ci sono locali di proprietà pubblica da mettere a disposizione degli uffici dell’Agenzia delle Entrate.
E anche Giovanni Golino, responsabile della Cgil fp provinciale, ha chiesto un incontro ad Anselmi per discutere degli effetti che la spending review potrebbe avere sui servizi del territorio. «La sede del tribunale, l’Inail e all’Agenzia delle Entrate – sostiene Golino sono di servizi importanti per dare competitività anche economica al territorio».
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