Sicurezza
«L’elisuperficie sarà pronta ad agosto»
L’annuncio di Asl dopo le polemiche. E Tamberi rassicura: «Allarme ingiustificato per la chiusura del nostro presidio»
PORTOFERRAIO. Forse stavolta ci siamo. I primi atterraggi del Pegaso sulla nuova elisuperficie dell’ospedale si dovrebbero vedere nel mese d’agosto, così da garantire il servizio almeno per una fetta della stagione estiva. Ad annunciare i tempi è la stessa Asl, dopo le polemiche sollevate in questi giorni anche dal sindaco di Portoferraio Roberto Peria e le proteste dei comitati pro-sanità (l’ultima si è tenuta proprio ieri davanti all’ingresso dell’ospedale). «I piccoli lavori richiesti da Enac saranno ultimati entro il mese in corso», ha fatto sapere l’Asl con una nota scritta, cercando di spazzare via i tanti dubbi che si sono alimentati in questi ultimi giorni. Dubbi che, nelle ultime ore, si sono aggiunti all’allarme della chiusura, nell’orbita della “spending review” del governo, degli ospedali con meno di 80 posti letto (Portoferraio rientra tra questi). Ipotesi che poi lo stesso ministro Balduzzi, con una nota scritta, ha ridimensionato nella giornata di ieri. «Ad oggi non sta in piedi alcuna ipotesi di chiusura del presidio – ha precisato il direttore dell’ospedale, Paolo Tamberi – non abbiamo notizie al riguardo e non c’è nessun allarme».
Elisoccorso, forse ci siamo. Dopo giorni di polemiche, finalmente, la Asl si è espressa sul destino della piazzola, realizzata con un investimento di 3 milioni, e ancora in attesa di attivazione. «I lavori più importanti sono stati conclusi da mesi – fanno sapere dall’azienda – dopo il sopralluogo di Enac, avvenuto a maggio, sono stati richiesti interventi di modesta entità, che sono già stati commissionati all’impresa esecutrice e saranno completati nel mese di luglio. Comprendono, tra l’altro l’evidenziazione di alcune zone con luci e tinteggiatura e anche la collocazione di una luce rossa sul sentiero di planata». Sembra esclusa, invece, la voce circolata negli ultimi giorni secondo cui sarebbe stato necessario una ridefinizione corposa della recinzione esterna della piazzola. Intervento che avrebbe portato via tempo e altro denaro. «Ultimati i lavori richiesti da Enac, l’elisuperficie potrà esser messa in esercizio – dice Asl – basterà che il gestore comunichi l’avvenuta realizzazione dell’intervento».
Niente smantellamento. Mercoledì Paolo Tamberi, nuovo direttore del presidio elbano, ha incontrato i responsabili dei comitati pro-sanità, per fare il punto sull’ospedale. Nell’occasione il direttore ha fissato alcune delle priorità della sua prima fase del mandato. «L’ospedale di comunità aprirà a breve – spiega Tamberi – così come stiamo lavorando per attivare quanto prima l’ascensore esterno. Per l’elisuperficie i tempi saranno leggermente più lunghi.È in piedi il concorso per un nuovo primariato di medicina. Insomma, bastano queste misure per far capire che non è nell’aria alcuno smantellamento».
Entro la metà di luglio dovrebbero essere completati i lavori per l’ospedale di comunità, dopo saranno portati gli arredi e predisposta la struttura per l’attivazione, che dovrebbe scattare a settembre. Entro il 15-20 del mese dovrebbe essere ripristinato anche l’ascensore.
I comitati non mollano. Ieri, davanti all’ingresso dell’ospedale, i comitati pro sanità hanno dato vita ad una protesta pacifica, dando il via alla raccolta di firme contro il depotenziamento della struttura ospedaliera e chiedendo quanto prima l’attivazione dell’ascensore esterno e dell’elisuperficie. I responsabili hanno distribuito agli utenti dell’ospedale la loro osservazioni sulla riorganizzazione della sanità elbana.
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