Attenzione
Soluzioni contro l’onda anomala
Corsica Ferries modifica rotte e velocità dopo le tante proteste
PORTOFERRAIO. Velocità ridotta e leggere modifiche alle rotte. Sono le soluzioni concordate tra l’Autorità marittima e Corsica Sardinia Ferries per limitare il problema delle “onde anomale”, segnalate in diverse occasioni nelle spiagge di Portoferraio. Ogni volta che la Freccia gialle si avvicina al porto si creano le onde che, tra mugugni e reazioni divertite, costringono i bagnanti a spostare in tutta fretta asciugamani e borse nella parte più alta della spiaggia.
E sono proprio le numerose segnalazioni ad aver spinto i comandanti della capitaneria di porto di Portoferraio e dell’ufficio circondariale marittimo di Piombino, nonché il personale dell’Autorità portuale di Piombino e dell’Elba, a incontrare i rappresentanti della società Corsica Ferries, per esaminare nel dettaglio il problema delle “onde anomale”. E, per quanto possibile, per mettere in campo strumenti correttivi.
In particolare sono state esaminate nel dettaglio le tabelle relative ai piani di navigazione della Corsica Express Seconda, analizzate rotte e velocità normalmente tenute sulla linea tra Piombino e Portoferraio e viceversa.
Una volta analizzati i dati si è convenuto quindi sull’opportunità di apportare alcune correzioni alle rotte di avvicinamento sia verso l’Isola d’Elba che per il continente, in modo da intervenire, tra l’altro, sull’angolo di incidenza delle masse d’acqua messe in movimento, diminuendo così da diminuire il proprio effetto di disturbo una volta durante l’avvicinamento alla costa.
Dalle rilevazioni effettuate si crede che il fenomeno tenderebbe a diminuire di intensità già grazie a questi piccoli correttivi. In ogni caso gli effetti delle modifiche saranno costantemente monitorati, verificando giorno dopo giorno gli effetti sulle spiagge cittadine, dove in questi giorni si sono verificati i casi di “onde anomale”. I partecipanti all’incontro hanno espresso la volontà di indire una nuova riunione nel giro di pochi giorni, per esaminare le rilevazioni effettuate e, nel caso, apporre ulteriori modifiche.
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