Il Tirreno

Acqua, sale l’arsenico In diminuzione il boro

Alla fine dell’anno scade la deroga. In costruzione l’impianto di trattamento Ecco i tutti risultati delle analisi a tappeto effettuate dall’Asa in Val di Cornia

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CAMPIGLIA. Si chiama arsenico il problema maggiore presente nell'acqua potabile dei Comuni di Campiglia, Piombino e Suvereto. Appena riusciti ad abbassare il livello del boro, i tecnici Asa ora devono impegnarsi per debellare questo inquinante. A Piombino la quantità d'arsenico presente è di 13,2 microgrammi per ogni litro, mentre per legge dovrebbe essere di 10. Solo una deroga (che scade a fine anno) ha fatto salire la qualità a 20 microgrammi ed ha reso l'acqua adatta al consumo quotidiano. In attesa che i nuovi impianti anti-arsenico (in fase di costruzione) entrino a regime, non mancano le novità nella qualità della nostra acqua. Il gestore Asa ha pubblicato gli ultimi dati sull'acqua, sia quella proveniente dalla rete di distribuzione.

A Piombino il boro è presente in 2,8 microgrammi per litro, contro un valore di legge di 1 e di deroga pari a 3. Il nuovo impianto di Franciana dovrebbe far scendere nel prossimo anno il valore al di sotto della quantità stabilita per legge. Scende il livello del calcio: da quota 126,7 mg/l ora siamo a 112,2. In risalita il livello dei solfati: da 112 siamo arrivati a 126 mg/l. In leggero aumento anche i valori di nitrati e magnesio. Elevata la concentrazione dei bicarbonati presenti in 341 mg/l. Ben al di sotto del valore di legge (250 il livello del cloruro fermo a quota 187,5.

A Campiglia, rispetto ai dati di un anno fa, il livello del boro è rimasto invariato, attestandosi a quota 1,9 microgrammi per litro. In leggero rialzo è la quantità d'arsenico che è di 9 microgrammi al litro, comunque dentro al valore limite, fissato a 10. In leggero rialzo il cloruro che 72,5 ora è fisso a 74,7 mg/l. In calo la presenza di sodio che da 40,3 è passato a 38,3. In leggero calo il cromo che da 1,19 è sceso a 1.

Stessa tendenza per il calcio: da 157,1 siamo arrivati a 153,9. L’acqua che sgorga dai rubinetti delle case di San Vincenzo si caratterizza per essere la più ricca di calcio di tutta la Val di Cornia: con un valore di 200,4 mg/l supera addirittura molte acque in commercio tra le più calciche. Rispetto ad un anno fa, in rialzo i valori legati all’arsenico: da 1 microgrammo al litro ora siamo arrivati a 3, comunque dentro i parametri di legge. In ribasso i nitrati, i cloruri ed il boro.

A Sassetta tutti i valori dell’acqua sono piuttosto bassi, specie quelli legati all’arsenico, boro, potassio, nitrati e cromo. In ribasso anche il bicarbonato che da 245,9 mg/l adesso sono arrivati a 231,8.

A Suvereto il primo dato che salta agli occhi è l’aumento del livello d’arsenico che da 7,7 ora arriva a 8,8. In ribasso il calcio che da 121,8 è sceso a 109,8. Stesso trend per il potassio che da quota 7,3 è sceso a 6,1. In rialzo i solfati: da 55,3 a 99,3 mg/litro.(k.g.)

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