Il Tirreno

«Solo polemiche pretestuose»

«Solo polemiche pretestuose»

Sulla Magona Maurizio Landini replica al segretario nazionale della Uilm

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PIOMBINO. «Gli scenari tipo Termini Imerese che si prefigurano per Piombino devono far registrare la massima unità. Non capiamo le polemiche, specie se pretestuose».

Maurizio Landini replica così al suo omologo della Uilm, Mario Ghini. Che, dopo le sue dichiarazioni sulla necessità di un coinvolgimento del governo in grado di dare un futuro al nostro polo siderurgico,aveva parlato, tra l’altro, di «singolar tenzone», sostenendo che la sollecitazione del segretario nazionale Fiom era già stata espressa dai sindacati, nazionali e locali, dei metalmeccanici.

Luciano Gabrielli, che della Fiom è il segretario provinciale, afferma: «E’ più che legittimo l’intervento di Landini, che non è il primo nè l’unico, su un problema così grave che deve vedere tutti impegnati, a partire dai vertici delle organizzazioni. Di certo, nessuno di noi scopre il problema solo adesso. Lui era in Magona otto mesi fa e anche in quell’occasione caldeggiò un intervento del governo».

«Al di là di una rapida convocazione - prosegue Gabrielli - dal ministero ci aspettiamo chiarezza su quanto è disposto a mettere in fatto di bonifiche e di infrastrutture. Ci deve dire se ritiene la siderurgia un settore ancora strategico».

Per il dirigente Fiom, quello di Landini era un sostegno morale e fattivo: «Rifiutiamo i toni arroganti usati da Ghini. Mettono a rischio l’unità già compromessa dagli accordi separati. Noi - chiude -, continueremo a difendere fino in fondo salari, occupazione e diritti. Senza lasciare fuori nessuno».(v.p.)

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