Il Tirreno

Vince l’Italia, la città scende in piazza

di M.Massei Autunnali
Vince l’Italia, la città scende in piazza

Tanti problemi per la crisi economica e quella delle fabbriche, ma i giovani hanno voglia di far festa: centinaia per le strade

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PIOMBINO. L'arbitro Lannoy, l’Italia ha battuto la Germania e la piazza esplode. Piazza Verdi, innanzitutto, dove il megaschermo installato al Rivellino diventa il fulcro dal quale la gioia cresce per riversarsi nelle vie circostanti. E poi piazza Gramsci, dove bastano pochi minuti affinché il corteo di motorini, auto e furgoncini trasformi il cuore della città in una festa di «Italia, Italia!», inno di Mameli e l'imprescindibile «po po-po-po-po». Fino a mezzanotte inoltrata.

«E' stato un grande momento di gioia per la città – commenta l'assessore al turismo Luca Pallini – Non c'è che da sperare che sia stato di buon auspicio per gioie maggiori e di altro genere».

Se molti hanno scelto la via del tifo e della festa collettiva, non manca però chi Italia-Germania ha scelto di godersela nella quiete dell'intimità familiare. «Ho assistito alla partita assieme a mio figlio – racconta ad esempio Silvia Velo, parlamentare Pd – Ero appena rientrata da Roma ed ero stanca, ma non ho potuto fare a meno di seguire l'incontro, così come ho fatto per tutte le altre partite. Sì, a me il calcio piace molto».

Visione domestica anche per l'ex calciatore e allenatore Aldo Agroppi. «L'Italia – commenta – ha giocato molto bene. Tutti hanno portato in campo un livello altissimo. Nessuna macchia. Vincerà l'Europeo, io poi l'ho sempre detto. E' una squadra molto forte, fisicamente e moralmente».

Tv a casa assieme alla moglie anche per l'assessore allo sport – nonché ct della nazionale di nuoto Massimo Giuliani: «Confesso che abbiamo fatto un po' di zapping. Non sono un calciofilo, anche se i nostri atleti vanno sempre sostenuti. Un commento da tecnico? Quando l'Italia parte in sordina e poi passo passo trova concretezza e si modifica, le cose vanno bene».

«Eccome se abbiamo visto la partita – risponde lo storico Mauro Carrara – Qui a casa: io, mia moglie, mio figlio Luca, la sua famiglia e un amico. E poiché siamo un pochino scaramantici, visto che con lo stesso schieramento avevo visto anche Italia-Inghilterra, abbiamo scelto non solo di sederci negli stessi posti, ma anche di indossare gli stessi vestiti».

«Sotto casa nostra – racconta il critico Fabio Canessa – c'è un fondo dove i ragazzini si ritrovano spesso a giocare e a guardare le partite. Ieri sera i loro boati ci hanno accompagnato allegramente per tutta la durata dell'incontro. Per il resto, un'ottima nazionale, figlia di una grande organizzazione. Noto anche un forte coinvolgimento politico, che rende gli azzurri investiti di una missione che non è solo sportiva».

Amici e tv a casa anche per Ricki Martini di Radio Piombino: «Grande prestazione della squadra, grande Balotelli – commenta – Incrociamo le dita per domenica».

«Ho visto Italia-Germania al campo di rugby nel megaschermo installato sui pali della linea di meta – racconta lo scrittore ed editore Gordiano Lupi – Credevo di non riuscire più a emozionarmi per una partita di calcio, ma gli azzurri mi hanno fatto questo regalo».

Una birra col figlio in un locale di San Vincenzo, la festa del pittore Giampaolo Talani: «Grande è stata la sportività dei tedeschi che erano lì con noi e che hanno applaudito – racconta – Inoltre sono felice per il mio amico Cesare Prandelli, che anche umanamente è una persona molto valida».

«Non ho seguito la partita – commenta infine Mariacristina Biagini, presidente associazione Amici di Margot – Non l'avrei fatto comunque, ma a maggior ragione dopo la polemica sui cani uccisi in Ucraina. A questo proposito abbiamo anche scritto al presidente Figc Abete, che ci ha risposto cortesemente, ma in maniera non esaustiva. In cosa si concretizza il loro impegno?».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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