Il Tirreno

Mancano infermieri: la breve osservazione non funziona ancora

di Cecilia Cecchi
Mancano infermieri: la breve osservazione non funziona ancora

I locali della continuità assistenziale (ex guardia medica) nell’area del pronto soccorso dedicata a Maria Bibolotti

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PIOMBINO. Una porta rossa, a sinistra rispetto al pronto soccorso, con scivolo per l'accesso ai diversamente abili.

È questo il nuovo ingresso per la continuità assistenziale (ex guardia medica) a partire da lunedì sera. Trasferimento dai locali di via Giordano Bruno formalizzato negli ultimi giorni.

Entrando, c’è lo spazio d’attesa e subito l'ambulatorio dei medici. Al muro una fila di sedie, ma ne saranno presto aggiunte altre. L’area della continuità assistenziale - nelle ore notturne e nei giorni festivi dalle ore 10; sempre al numero 800 26 44 22 - confina, nello stesso corridoio, col servizio della breve osservazione (dedicato, a fine maggio, alla memoria di Elena Maria Bibolotti, dottoressa recentemente scomparsa, che ha lavorato molto per la realizzazione del progetto) che non è ancora entrato in funzione.

«Non si trovano i sei infermieri necessari alle procedure – conferma il responsabile del presidio ospedaliero, Ilio Galli – Continuano ad arrivare rinunce, ma l'intenzione resta quella di diventare operativi entro l'estate». Per la breve osservazione, su un centinaio di metri quadri, una postazione front office e due stanze con bagno e due posti letto ciascuna: qui pazienti che giungono al pronto soccorso e che, nelle 24 ore successive, necessitano di un monitoraggio che potrà concludersi con le dimissioni o col ricovero.

«Servizio di breve osservazione e guardia medica – interviene il dirigente sanitario della struttura, Alessandro Susini – che saranno in qualche modo separati con divisori. Ma la reale vicinanza sarà valida per garantire più continuità nell’assistenza» .

Perché il “trasloco”? «La direzione – risponde Susini – ha l'obiettivo di dismettere i locali in affitto, com’è successo per la prevenzione da via Tellini; da una struttura non bella, con un affitto alto si è passati alla palazzina rossa. In quest’ultimo caso – prosegue – succede la stessa cosa ed in più, oltre alla razionalizzazione per quanto riguarda i costi si punta anche a un miglioramento di percorsi e rapporti tra guardia medica e continuità assistenziale».

Un ritorno al passato, visto che all’ospedale la guardia medica era stata sino a fine anni Ottanta. «Allora c’era stato il passaggio in via Giordano Bruno – ricorda Susini – perché gli spazi servivano per Villamarina, ma oggi al di là dell’ordine economico, la vicinanza col pronto soccorso favorirà l’integrazione tra servizi. Ritorno al passato – sottolinea Susini – che non è un tornare indietro».

Che ne sarà dell’appartamento lasciato libero ?

«Avevamo solo avvisaglie dall’Asl 6 – spiega il presidente della Pubblica assistenza, Dino Franceschini – ma, col contratto in scadenza il 30 giugno e i tanti rinnovi in extremis, non avevano preso nuovi contatti. Nessun trasferimento in vista dalla storica sede – dice – anche s è aperto il dialogo con l'amministrazione sulle possibilità che si possono collegare al nuovo regolamento urbanistico».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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