Italia
Analisi nel mirino, scoppia la polemica sul molo del Pesce
I controlli di Legambiente riscontrano valori anomali, tutto ok invece nei rilievi del Comune di Marciana Marina
MARCIANA MARINA. Bufera a Marciana Marina sulla qualità delle acque al Molo del Pesce. Legambiente, che come ogni anno effettua prelievi nella zona non balneabile di fronte al porto, ha riscontrato valori anomali sugli enterococchi, dei microorganismi correlati alle acque di scarico. Il Comune, invece, lo stesso giorno ha dato mandato ad un laboratorio di fare gli stessi rilevamenti, ma non ha riscontrato alcun parametro fuori norma. Non è chiaro chi abbia ragione e, anche quest’anno, si riapre la diatriba che vede da una parte l’amministrazione e dell’altra gli ambientalisti, mentre a Marina di Campo, da dopo l’alluvione, i valori sono tornati pienamente alla normalità. Per Legambiente, che il 17 giugno ha effettuato le analisi, c'è bisogno di un vero depuratore e piccolo impianto gestito da Asa non è sufficiente. Dai loro risultati emerge un valore anomalo degli enterococchi (a 330 milligrammi per litro, sopra il massimo di 100), mentre il quantitativo di escherichia è tollerabile.
Legambiente sottolinea come la situazione sia migliorata rispetto all’anno scorso, quando gli enterococchi erano oltre i 3mila milligrammi.
«L’inquinamento registrato non è una novità – dice Umberto Mazzantini, responsabile mare di Legambiente Toscana –. Negli ultimi anni abbiamo fatto prelievi a giugno, luglio ed agosto e abbiamo sempre trovato inquinamento. E' evidente che c’è un problema sui troppo pieni fognari, che scaricano nell’area portuale di Marciana Marina, dove, nonostante un divieto di balneazione – continua Mazzantini – la gente fa il bagno a pochi metri dalle barche ormeggiate, mentre i troppo pieni fognari sono proprio dove c’è il tratto di spiaggia destinato alla balneazione dei cani, che non ci risulta abbia deroghe rispetto a quella umana.
Continueremo ogni estate a fare i prelievi e a denunciare questa incredibile situazione in un cosiddetto “approdo turistico” – sottolinea Mazzantini – che ha perfino riottenuto la Bandiera Blu».
Ma per il Comune va tutto bene. «La domenica in cui il Cigno Verde ha fatto le analisi noi ci siamo subito mobilitati – dice il sindaco Andrea Ciumei – e i valori sono completamente differenti. Non c’è inquinamento, lo dice un laboratorio scientifico. E’ evidente che qualcuno dice il falso e prova a danneggiare la nostro economia turistica, ma per fortuna non c’è nessun sversamento in mare». Secondo l’istituto di ricerca “Gruppo C.S.A.” di Rimini, al Molo del Pesce è tutto a norma. Gli escherichia coli sono completamente assenti, come anche i coliformi fecali. Il quantitativo di enterococchi, invece, è minimo. Di 10 milligrammi per litro, anziché i 330 riscontrati da Legambiente.
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