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Il Parco minerario vende le sue gemme alle aziende locali

Il Parco minerario vende le sue gemme alle aziende locali

RIO MARINA. Blocchi di minerale estratti nelle miniere di Rio Marina verranno messi all’asta. Si tratta delle lavorazioni nel bacino della Valle Giove uno dei cantieri più prolifici dell’inrtero...

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RIO MARINA. Blocchi di minerale estratti nelle miniere di Rio Marina verranno messi all’asta.

Si tratta delle lavorazioni nel bacino della Valle Giove uno dei cantieri più prolifici dell’inrtero versante minerario..

Lo ha deciso la direzione del parco minerario e mineralogico, fissando il giorno di battuta dell’asta a lunedì 2 luglio, alle 15, presso la sala cristallografica situata a ridosso del cantiere del Bacino, sempre a Rio Marina.

I pezzi di minerale saranno prima offerti alle aziende elbane sseguendo un nuovo percorso legato alla valorizzazione dei prodotti doc elbani.

La base dell’asta è stata fissata, per ogni pezzo, su cinque mila euro.

Nel caso in cui dovesse andare deserta la prima fase e i tre lotti restare invenduti, allora, in questo caso, si aprirà a operatori e collezionisti non elbani.

«Abbiamo rispettato un passaggio di accordo – dice il presidente del parco, Luigi Pieri – che è stato siglato a suo tempo fra l’amministrazione comunale di Rio Marina retta all’epoca dal senatore Francesco Bosi e la direzione del parco minerario che prescriveva, nel caso in cui si procedesse a vendere oggetti prelevati nel bacino delle miniere, una prelazione nei confronti di soggetti o enti elbani, prima che venissero interpellate altre istituzioni. E così abbiamo fatto».

Non è stato il solo ritrovato dello scasso nella Valle del Giove.

Sono stati recuperati altri interessanti pezzi di un certo valore che, per loro stessa configurazione e composizione sono unici e denotano caratterizzandola la loro origine.

Si parla di pirite, quarzo e malachite.

«Penso – continua ancora il presidente del parco minerario di Rio Marina – che questo materia sia destinato alle nostre teche o nei museo mineralogici, vista la loro importanza. I quattro pezzi messi all’asta sono invece destinati al mercato».

Esigenza, dunque, di far cassa per far entrare denaro fresco.

«Contiamo di recuperare quanto abbiamo speso per lo scavo – dice ancora Pieri – e vedere se ci rimane qualcosa». Ma intanto il parco minerario di Riop Marina guarda anche al grande mercato dei minerali a livello europeo.

Ci sono già stati contatti con importanti soggetti interessati ad acquistare minerali elbani, specialmente quelli che provengono dalle miniere di Rio Marina e Rio Albano.

Intanto ci si sta organizzando per partecipare alla Fiera dei Minerali che è in programma il prossimo ottobre a Torino.

«Fare cassa è sì una nostra priorità – conclude Luigi Pieri – ma vogliamo anche far promozione e far conoscere ulteriormente le nostre preziose gemme elbane». Coloro che vogliono altre informazioni, maggiori dettagli e gli interessati alle proposte nuove del parco minerario di Rio Marina possono contattare gli uffici della Società, componendo il numero 0565924069. Nei prossimi giorni, intanto si valuteranno altri possibili e probabili “carotaggi” che riguarderanno soprattutto la Valle del Giove, alla scoperta di altre “gemme della Terra” da poter esporre agli studiosi e appassionati dell’Europa e non solo, ma anche di prevedere la messa in vendita di simili “gioielli” della natura. La preparazione e la partecipazione alla Fiera mineraria di Torino (che si svolgerà nel capoluogo piemontese nel mese di ottobre) va in questo senso.

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