Il Tirreno

Il Comune riduce la Tarsu del 6 per cento

La nuova piattaforma ecologica e la raccolta differenziata abbattono i costi della tassa a Capoliveri

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CAPOLIVERI. Abbassamento del 6% della Tarsu, la tassa comunale per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. L’obiettivo è stato raggiunto grazie al servizio organizzato di raccolta differenziata e alla realizzazione della nuova piattaforma ecologica. Lo ha deciso il consiglio comunale, nonostante la crisi economica generale e tagli ai finanziamenti che la fanno da padroni, in occasione della seduta sull’approvazione del bilancio relativo all’anno in corso. Un segnale di buon auspicio, dunque, da leggersi nel segno del contenimento del disagio dei cittadini e dell’individuazione di soluzioni volte alla qualificazione del territorio locale. «In una tale situazione di crisi – ha detto Claudio Della Lucia, assessore al Bilancio - e di contemporaneo aumento del carico fiscale, soprattutto per quanto riguarda l’Imu, abbiamo scelto di agire sulla Tarsu, attivando il servizio locale di raccolta differenziata in collaborazione con Esa. A partire dalle grandi utenze, con l’obbiettivo comune di dare forte impulso alla razionalizzazione della raccolta e gestione dei rifiuti, terminando l’operazione entro fine anno. Questo ha permesso una rimodulazione delle bollette Tarsu, con un risparmio medio del 6% circa sulla bolletta. Per noi era l’unico tributo direttamente governabile. Su questo, chiediamo aiuto ai cittadini affinché utilizzino correttamente il nuovo centro di raccolta differenziata posto nelle adiacenze del capannone comunale a Capoliveri e i cassonetti collocati sul territorio comunale». Ma entriamo nello specifico, partendo dal quadro di riferimento generale in cui deve essere inserito il bilancio del comune. “Viviamo – ha detto l’assessore al Bilancio - un profondo mutamento del rapporto tra ente locale e stato centrale. I trasferimenti dallo Stato al comune sono stati tagliati a maggio di circa 1 milione di euro . A giugno una nuova richiesta di taglio di contributi di altri 628mila euro, su cui il comune si è riservato un approfondimento col Ministero delle Finanze sulla correttezza del calcolo». Le azioni apportate dalla giunta riguardano innanzitutto il taglio del 50% dei costi su manifestazioni, salvaguardando però quelle in bassa stagione e l’aumento dell’Irpef. »L’abbiamo dovuta accrescere – ha detto ancora Claudio Della Lucia - portandola l’aliquota all’ 0,8 per mille. Però vogliamo salvaguardare i redditi bassi, fino a 20mila euro, che sarò pari allo 0.4 per mille». L’Imu resta nei parametri standard. «Si è scelto – dice Della Lucia - di mantenere nei parametri standard l’aliquota Imu: il 4 per mille e 7,6 per mille. Nel bilancio comunale è stata inserita, come d’obbligo, la stima di incasso fornita direttamente dal Ministero delle Finanze». «Comunque – ha concluso Claudio Della Lucia - quando avremo la certezza delle cifre che dovremo versare , e vista la proiezione dettagliata di incasso dell’Imu, ci riserviamo, ulteriori azioni».

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