Sicurezza
«Da 5 anni senza riabilitazione»
Associazione chiede risposte ai vertici locali dell’Asl 6
PIOMBINO. Un volantino e due domande. Sintetiche, esplicite e rivolte a due nomi precisi. Sta girando in città, realizzato e distribuito dal movimento associativo www.dirittovitadignitosa.it.
Il manifesto chiama in causa direttamente i dirigenti della Asl 6 Piombino, Neda Caroti (responsabile di zona) e Donatella Pagliacci che, secondo quel che si legge nel volantino, non avrebbero risposto a due interrogativi.
Il riferimento, benché legato a un caso specifico, viene espresso senza citarne gli estremi, per assecondare la volontà di www.dirittovitadignitosa.it nel proporre alla cittadinanza un problema che ha valore di principio generale. Questi i due punti sui quali il movimento associativo chiede ragione: «Le motivazioni che nella primavera 2007 hanno determinato la sospensione della riabilitazione logopedica a persona disabile gravissima, e il verbale della riunione in cui la commissione Asl comunicò al padre del disabile tale decisione, con decorrenza immediata». Sotto le domande ai dirigenti Asl, un’altra frase: «Stupisce un silenzio lungo cinque anni, sia in virtù di un principio giuridico che nel rispetto di un’esigenza etica: assumersi la responsabilità della decisione».
Www.dirittovitadignitosa.it, ha avanzato una proposta di legge alla Regione, per garantire un’assistenza domiciliare 24 ore su 24 a chi è affetto da una disabilità gravissima. Bozza di legge presentata nei mesi scorsi in un convegno tenuto a Firenze, e sostenuta in senso popolare da 300 firme raccolte solo a Piombino.(f.l.)
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