Sicurezza
«Abbattiamo l’ecomostro» Goletta Verde a Procchio
Blitz dei militanti di Legambiente nel luogo simbolo della cementificazione Poi tappa a Punta Penisola, per protestare contro la chiusura del sentiero
PORTOFERRAIO. «Un brindisi all’ombra, sotto l’ecomostro». I militanti di Goletta Verde scandiscono l’invito con il megafono, tra gli ombrelloni sistemati sulla spiaggia. «Un’occasione da non perdere», dicono. E forse è proprio così visto che, se tutto andrà come previsto, quello scheletro di cemento e ferraglia sarà demolito a settembre, restituendo alla valle di Procchio quel respiro che le è stato tolto una decina di anni fa.
L’addio all’ecomostro, con tanto di brindisi e foto commemorative, è stato uno dei due blitz programmati da Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente. Ieri mattina l’imbarcazione è partita a vele spiegate dal molo Massimo di Portoferraio. Destinazione Procchio, a circa un’ora di navigazione. Poi, al ritorno, altro blitz nel promontorio di Punta Penisola, a Portoferraio, nella zona compresa nel Parco nazionale. Proprio dove, da mesi, è stato chiuso il sentiero di accesso che, da quella zona, arriva fino alla villa napoleonica di San Martino e dove, attualmente, sono in corso nuove edificazioni private. «Il blitz non è casuale – spiegano da Legambiente – in questa zona dell’isola, che fa parte del Parco nazionale come zona B, riserva generale orientata, si sono realizzati e sono in corso lavori finalizzati a nuove privatizzazioni del territorio. Sono previsti ampliamenti dei sentieri esistenti, la probabile realizzazione di nuovi accessi, la costruzione di ampie strade e l’accumulo di terra e massi, mettendo così a repentaglio l’integrità del suolo».
Secondo il responsabile di Legambiente Isole Minori Umberto Mazzantini quello che sta accadendo a Punta Penisola «è solo un altro episodio dei tentativi di chiudere i sentieri e accessi al mare all’Elba. Da quel che sappiamo dopo le nostre segnalazioni e quelle di alcuni cittadini è intervenuto il Parco e sembra che del fatto si sia interessata la magistratura».
Il discorso è diverso per Procchio, dove campeggia l’Ecomostro. Dopo anni di proteste e blitz Goletta Verde ha potuto dare l’addio al mostro di cemento che, come stabilito con l’accordo di programma firmato da Regione, Provincia e Comune di Marciana, sarà abbattuto per permettere la sistemazione la messa in sicurezza del fosso di Galea. «È un momento importante – spiega la responsabile di Goletta Verde, Serena Carpentieri – ma chiediamo fin da subito che questo abbattimento e le altre misure previste per mitigare l’altissimo rischio idrogeologico della zona, legato alla cementificazione, siano finalizzate a mettere in sicurezza Procchio e a non fare sconti ed offrire compensazioni a chi ha commesso questo terribile affronto al territorio».
Luca Centini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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