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«No alle minacce dal controllore»

«No alle minacce dal controllore»

Ticket non timbrato e multa, l’ira della mamma di una ragazzina

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VENTURINA. Scegliere di andare al Mortelliccio col bus Tiemme e prendere la multa per non aver obliterato il biglietto.

L’utente in questione ha 12 anni. «Brutta esperienza, soprattutto per il comportamento minaccioso del controllore» racconta al Tirreno Catia Sodi, mamma della ragazzina multata.

«Mia figlia – prosegue – ha provato, per la prima volta, ad andare al mare usando il mezzo pubblico; biglietto appositamente acquistato insieme ad altre due amiche».

Lungo il Cornia sale il controllore.

«Il biglietto l’abbiamo fatto alle 10,46 – spiega – e poi la bimba ha preso il bus alle 14,25».

«Ok, si sono scordate di timbrare, essendo la prima vola ci poteva stare... non vanno in bus neppure a scuola. Ma il controllore ha subito cominciato a ripetere che volevano viaggiare gratis».

«In contemporanea – ricorda – ha fatto a bordo il biglietto a un’altra ragazza che ne era sprovvista (facendole pagare meno di noi, 1,70 invece che 2,10). Multando, invece, dei giovani che avevano timbrato pochi secondi dopo che il controllore era salito...».

«Arrivati al Mortelliccio mia figlia è stata trattenuta a bordo con le amiche, a porte chiuse – prosegue la signora – Non hanno potuto telefonare e visto che non avevano documenti d’identità, veniva loro detto che sarebbero stati chiamati i carabinieri. Regole e no, è un modo d’agire eccessivo, al di là dei 40 euro di multa».

«Avevo intenzione di farle l’abbonamento – conclude – ma viste le persone che gestiscono il servizio la porto al mare io. Sono stata quindi alla Tiemme e anche dai carabinieri per presentare un esposto».(c.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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