Il dolore
Muore madre di 36 anni per un malore: ma è giallo
La donna ultimamente sosteneva di aver subìto molestie da parte di un uomo Poco prima di morire un’animata discussione al cellulare. Indagano i carabinieri
PIOMBINO. Una donna di 36 anni è morta ieri pomeriggio per un malore che l’ha colpita in via Petrarca: si è trattato di un arresto cardiaco, ma sulla vicenda i carabinieri hanno subito avviato un’indagine, per alcune circostanze che tingono la vicenda di giallo e che hanno reso necessari degli approfondimenti.
Alla Chulakova, russa di 36 anni, una figlia di sette anni, a Piombino da qualche tempo per lavorare come badante, ieri intorno alle 16 si è accasciata su una panchina dei portici, all’altezza della rosticceria “Rolando”.
Un passante ha dato l’allarme telefonando al 118 e sul posto in breve è arrivata un’ambulanza della Croce rossa col medico.
La donna è stata sottoposta a tutte le pratiche rianimatorie, ma è stato subito chiaro che la situazione era disperata, tanto che al pronto soccorso di Villamarina è arrivata già morta.
I medici, vista l’età e mancando una chiara causa del decesso, hanno segnalato il caso all’autorità giudiziaria e di conseguenza la Procura ha disposto l’esame esterno del cadavere, sul quale comunque non ci sarebbero chiari segni di violenza.
L’esame verrà effettuato oggi dal medico legale nominato dalla Procura, che dovrà decidere se è necessaria l’autopsia.
Ma intanto i carabinieri si sono subito messi al lavoro per mettere ordine a una serie di elementi: Alla Chulakova infatti per loro non era una sconosciuta.
Negli ultimi tempi infatti aveva segnalato la presenza di uno stalker, un uomo anziano che la molestava, anche se non aveva mai formalizzato la denuncia.
Qualcuno sostiene anche che poco prima del malore la donna sia stata notata in via Petrarca mentre discuteva con qualcuno al cellulare in modo animato.
Telefonino che suonava senza sosta anche nei drammatici momenti dei soccorsi. Pare infatti che nel momento in cui si è sentita male stesse parlando al telefono con la madre - forse proprio per segnalarle una presenza sgradita - e che si sia accasciata sulla panchina lasciando l’anziana nell’angoscia all’altro capo del telefono.
Ovviamente la donna ha capito che stava succedendo qualcosa di grave, tanto che poi, quando si è interrotta la comunicazione, ha continuano a chiamare la figlia con insistenza.
Massimo riserbo da parte dei carabinieri, che ieri hanno sentito i familiari della donna e altri conoscenti. Sotto sequestro d il suo telefono celllulare, che chiarirà probabilmente molte cose, in particolare sulle sue ultime ore.
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