Il dolore
Il segnale digitale è un miraggio, un pezzo d’Elba si perde la partita
Decine di segnalazioni a Portoferraio e Capoliveri: i canali Rai sono oscurati, niente show azzurro Tecnici elbani tempestati di chiamate. Forse la causa è la trasmissione debole dal Monte Argentario
PORTOFERRAIO. Divano in posizione ideale, appiccicato alla televisione così da entrare meglio nel vivo del gioco. Calze, mutandoni, frittatona di cipolla, birra gelata e tifo indiavolato, come nel celebre film di Fantozzi che - strano scherzo del destino - preparava in quel modo il fischio di inizio della partita della nazionale proprio contro l’Inghilterra. Ma se il ragionier Ugo doveva difendersi dal pressing della moglie Pina per non perdere le azioni principali, a tanti elbani è andata anche peggio. Segnale Rai in digitale terrestre al lumicino, schermo nero e - per i più fortunati - dei quadratoni indecifrabili al posto dei giocatori.
Così, in tante case da Portoferraio fino a Capoliveri e in altre zone dell’isola, le urla di gioia al momento dello “scavetto” di Pirlo su calcio di rigore sono state sostituite da imprecazioni e grida disperate. E l’orgoglio per la prestazione super della banda di Prandelli si è trasformato in una rabbia che ha dato vita ad una rivolta contro la Rai, sfogata sui social network e sui blog online.
«Non ho visto un bel niente – impreca al telefono Carlo Camiletti, residente a Capoliveri (nella zona di Straccoligno) – sono andato da mio cognato ma anche lì non c’era segnale. Roba dell’altro mondo. Fanno arrivare il segnale Rai in Australia ma non c’è modo di far vedere le partite nazionale all’Isola d’Elba. E pensate che abito a 150 metri dal ripetitore della Rai».
Ma Camiletti non è l’unico elbano che non ha potuto vedere in azione Balotelli e Cassano. Decine di utenti di Portoferraio, soprattutto nella zona di via Carducci, località Sghinghetta, San Rocco e nella zona del forte Inglese.
In tanti, tra quelli che hanno telefonato per protestare contro il disservizio della Rai, hanno fatto notare che non è la prima volta che sono costretti a rinunciare alla partita degli azzurri. Ma, ora che la squadra è avanzata in semifinale, l’Elba reclama - al più presto - che il segnale del digitale terrestre sia ripristinato.
In queste ore le aziende che, sull’isola, si occupando della manutenzione degli apparecchi televisivi, parabole e digitale terrestre, sono stati tempestati di telefonate e hanno contattato la Rai per avere spiegazioni su quanto accaduto.
L’impressione è che si siano verificati problemi al segnale in arrivo dal Monte Argentario. «Al momento non ci è stata data una spiegazione certa – fa sapere Roberto Fiaschi, titolare di Elbasat – abbiamo parlato a lungo con la Rai, alla quale cercheremo in tempi rapidi di documentare i guasti, in modo da permettere un loro intervento in tempi rapidi».
E in questo caso la rapidità coincide, esattamente, con il tempo in cui i calciatori di Prandelli avranno a disposizione per smaltire l’acido lattico accumulato contro l’Inghilterra. Giovedì gli azzurri giocano contro la Germania e gli elbani non vogliono neanche pensare di poter rimanere ancora all’oscuro.
Il black-out calcistico non è l’unico neo del rapporto tormentato tra l’isola e la Rai. In questi giorni il gruppo consiliare Gente Comune ha presentato una mozione, accolta dall’amministrazione comunale di Portoferraio, con la quale si chiedeva un’azione urgente nei confronti della Rai che, nonostante il passaggio al digitale, non sembra aver reso visibili ai cittadini i canali tematici dell’emittente nazionale. In pratica tutti i canali extra, garantiti con il digitale terrestre. Alla mozione ha fatto seguito una lettera scritta dall’amministrazione e che sarà inviata in queste ore in viale Mazzini. Il Comune, inoltre, invita i cittadini alle prese di disservizi di vario genere a rivolgersi al difensore civico regionale, come hanno già fatto l’amministrazione stessa e alcuni utenti che si sono ritenuti danneggiati.
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