Il Tirreno

Ucciso da un infarto ciclista di 40 anni

Ucciso da un infarto ciclista di 40 anni

Il malore mentre con un gruppo di amici pedalava sulle colline della Valdicecina. Inutile l’intervento dell’elisoccorso

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VENTURINA. È morto sotto gli occhi degli amici e del cognato che insieme a lui, ieri mattina, erano andati a fare un giro in bicicletta sulle colline della Valdicecina.

Giampaolo Garzella, venturinese, 40 anni compiuti il 10 giugno, probabilmente non ha fatto neppure in tempo a rendersi conto di quello che gli stava succedendo.

«Alcuni amici – racconta disperato il cognato, Fabrizio Berrighi – lo hanno visto cadere all’improvviso. Io ero distante da lui. Mi hanno subito chiamato ma quando sono arrivato lì era morto. Era caduto nella scarpata in mezzo ai rovi lo abbiamo soccorso nell’attesa dell’arrivo del 118. Hanno attivato anche l’eliambulanza ma non c’è stato niente da fare».

L’uomo, che a Venturina gestiva un panificio con la moglie Debora Franceschini, era molto conosciuto in tutta la Val di Cornia. Ieri mattina ha lasciato casa - la moglie e i due figli di 10 e 14 anni - per andare insieme ad altri appassionati di bicicletta verso la zona di Castelnuovo Valdicecina.

La giornata di sole invogliava a pedalare nonostante il caldo. Il gruppo di amici si è diretto verso Sasso Pisano e poi ancora verso Canneto e Serrazzano.

«Ci siamo fermati a bere in un bar – racconta ancora il cognato – Una breve sosta e poi siamo ripartiti. Ed è stato subito dopo che Giampaolo si è sentito male. Ha avuto un infarto, lui che non aveva alcun problema di salute. Siamo rimasti sconvolti».

La tragedia è avvenuta poco dopo le 10.30. Il 118 di Pisa ha inviato prima un’ambulanza del posto e poi anche Pegaso che avrebbe dovuto trasportare il ferito verso Pisa.

Ma è stato tutto inutile. L’uomo era morto all’istante, appena accusato il malore, un attimo prima di cadere dalla bicicletta.

Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri di Castelnuovo Valdicecina. È stato informato il magistrato di turno in Procura a Pisa e la salma è stata consegnata alla famiglia.

Giampaolo Garzella era grande appassionato di ciclismo e da tempo faceva parte della squadra Promosport di triathlon. Della bici aveva fatto uno stile di vita e il cardine delle principali amicizie.

Era in uomo serio, rispettoso ma anche pronto alla battuta. Sposato da molti anni con Debora Franceschini, Giampaolo aveva coronato i suoi sogni: il matrimonio e i figli. Molti anni fa era toccato a lui il dramma che ora vivono i suoi figli, ovvero la morte del padre, scomparso a 46 anni proprio per un infarto.

La notizia si è diffusa rapidamente in paese, e molti amici e conoscenti si sono stretti intorno alla miglie Debora e agli altri familiari per recar loro un po’ di conforto. I funerali sono fissati per domattina alle 9,30 alla chiesa di Venturina. (s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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