Sicurezza
Massi giganteschi per bloccare il sentiero
Qualcuno ha chiuso l’accesso a Monte Orello, protestano i residenti. E la polizia municipale indaga
PORTOFERRAIO. Prima un’enorme buca, ora dei massi. Uno dei sentieri che porta a monte Orello, chiuso qualche mese fa per ragioni non chiare, la settimana scorsa era stato nuovamente reso accessibile da un gruppo di residenti della zona, ma il giorno successivo ecco che a sbarrare il passo sono state piazzate delle enormi rocce.
In macchina o in bici, insomma, non si passa più. A chi deve rientrare a casa non resta che passare dalla strada di Bucine e per i frequentatori del vicino maneggio, la via d’accesso diventa più lunga e tortuosa. E per chi non lo sa e segue le indicazioni per monte Orello, la sicurezza è a rischio. I massi sono stati lasciati immediatamente dopo una curva, che percorsa senza troppa attenzione può rappresentare un pericolo.
Il luogo “incriminato” è nel comune di Portoferraio, fra le località San Silvestro e Cala di Pietra, vicino alla fonte di Fonteschiumuli. Non è una zona ad alta densità di popolazione, ma i pochi residenti subiscono quotidianamente dei grossi disagi. Il gruppo di cittadini, riunitosi per cercare una soluzione, ha denunciato tutto alle forze dell’ordine. Sia i residenti che la polizia municipale hanno un’idea più o meno chiara di chi possa aver posizionato i massi, ma permangono dubbi sulla classificazione della strada che porta a monte Orello. Questo interrogativo, fondamentale per giungere alla conclusione delle indagini, al momento frena l’attività della polizia municipale, che è in attesa di un parere da parte degli uffici comunali. Intanto i residenti si dicono stanchi di non poter sfruttare la via più breve per fare rientro a casa. «Abbiamo informato da fine aprile sia il Comune di Portoferraio che il Corpo Forestale dello Stato – dicono – ma non ci hanno fornito nessuna risposta né alcun tipo di supporto». Il sindaco di Portoferraio, Roberto Peria, dice di essersi interessato alla vicenda una volta venutone a conoscenza. «Ho fin da subito girato le segnalazioni alla polizia municipale – dice – che ha aperto un’indagine su quanto accaduto. Mi sembra giusto aspettare la fine del procedimento prima di trarre conclusioni affrettate».
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