Gioco
In un calendario tutti i fari di Marchese
PORTOFERRAIO. La gente di mare è abituata da sempre a farsi guidare dalla luce rassicurante del faro. Il faro vuol dire casa, riparo, terra, approdo, a volte anche salvezza. Un luogo romantico e...
PORTOFERRAIO. La gente di mare è abituata da sempre a farsi guidare dalla luce rassicurante del faro. Il faro vuol dire casa, riparo, terra, approdo, a volte anche salvezza.
Un luogo romantico e spesso remoto che risplende nella notte per guidare il navigante; nell’immaginario collettivo una metafora di aiuto e dedizione umana, un simbolo dell’elemento marino e di tutto ciò che rappresenta il placido scorrere della vita di mare in contrasto con la frenetica routine della vita moderna.
Sono queste le parole che introducono la nuova suggestiva carrellata fotografica dei fari dell’Arcipelago e della costa tirrenica, realizzata da Antonello Marchese.
Dopo la pubblicazione del volume “Fari di Toscana” di cui Marchese è l’autore fotografico e coautore insieme a Annamaria “Lilla” Mariotti e Laura Jelmini, la casa editrice livornese Debatte Editore ripropone le strutture di segnalazione marittima con 12 importanti scatti che illustrano la bellezza di questi angoli della costa della Toscana, delle isole e di alcuni degli scogli più remoti e sperduti nel mare.
In copertina campeggia il faro sul bastione del Forte Stella di Portoferraio, una delle strutture di segnalazione più belle e importanti dal punto di vista storico ed architettonico dell'intera penisola ed isole italiane.
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