Italia
Edificio di servizio al Paradisino
Parziale marcia indietro del Comune sul cemento nel parco sarà possibile costruire una struttura di 400 metri quadrati
SAN VINCENZO. Sorpresa: all’interno del Paradisino, lo storico parco sanvincenzino, l’amministrazione comunale ha previsto 400 metri quadrati di possibile edificazione, in un unico piano, per servizi al turismo e alla persona. La sorpresa consiste nel fatto che l’amministrazione comunale stessa, nei mesi scorsi, in consiglio comunale, aveva sottoscritto un ordine del giorno in cui affermava che il Paradisino sarebbe rimasto così com’è adesso.
Il Comune era infatti tornato indietro sui propri passi impedendo al proprietario del Paradisino, l’imprenditore venturinese Enio Forconi, di costruire circa 30 appartamenti da 50 metri quadrati l’uno all’interno del parco. Un piano edilizio già approvato anni prima dall’amministrazione comunale durante il primo mandato di sindaco di Michele Biagi.
Adesso spuntano questi 400 mq, la cui destinazione d’uso, nel documento originale, prevede la possibilità di servizi per il corpo, per la cultura, per il turismo e altro. L’assessore all’urbanistica Alessandro Bandini difende la scelta dell’amministrazione, che, almeno a prima vista, può sembrare un controsenso rispetto alla “svolta ambientalista” dichiarata l’anno scorso dal Comune proprio rispetto al Paradisino. «Una scelta – dice Bandini – motivata dalla necessità di far tornare il parco com’era anni fa. Prevediamo un piano attuativo d’iniziativa pubblica da zero ad un massimo di 400 mq su un unico piano per servizi al turismo e alla persona».
La scelta dell’amministrazione, però, non trova d’accordo il proprietario del Paradisino, Enio Forconi. «Io – dice Forconi – non ho chiesto nulla al Comune, quindi non mi spiego a vantaggio di chi possa essere stata presa la scelta di realizzare questa struttura in muratura. Tuttavia, vorrei capire cosa spinge l’amministrazione comunale a bloccarmi un piano edilizio già approvato, a dichiarare che nel Paradisino non dovrà esservi cemento, e poi a prevedere 400 mq di cemento per servizi. Mattone era e mattone rimane».
Sulla questione interviene anche il sindaco Michele Biagi, che considera la previsione come una sorta di ritorno al passato per il Paradisino. «Ho sempre detto e confermo – dice il sindaco – di voler salvaguardare l’area del Paradisino. Lo faremo andando avanti con determinazione attraverso un piano a tutela dell’utilizzo pubblico dell’area e del suo patrimonio storico, ambientale e sociale. Le previsioni che abbiamo inserito, da zero a 400 mq – prosegue Biagi – rispondono alla necessità di dotare l’area pubblica di servizi per attività e tempo libero, sport, cultura, intrattenimento, come se fosse un’opera pubblica e proprio come era anni fa, quando nel parco c’erano strutture in muratura per gli spogliatoi del tennis e del calcetto, bagni pubblici, locali a supporto della pista da ballo e altro. Vogliamo – conclude Biagi – tornare a garantire, dentro al Paradisino, nel pieno interesse pubblico, la qualità dell’ambiente, la salvaguardia dell’identità storica, la qualità della vita e del tempo libero.
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