Il dolore
Per parchi e musei record di presenze e nuove prospettive
Turisti in crescita del 7,37 per cento rispetto al 2011 con un sensibile aumento delle gite scolastiche
PIOMBINO. In un momento difficile anche per il turismo, parchi e musei vanno in controtendenza e registrano presenze in aumento.
Infatti in un inizio di anno segnato dalla crisi economica, il bilancio delle presenze al 31 maggio dei visitatori nei parchi e musei della Val di Cornia segna un dato positivo, con un incremento del 7,37% rispetto ai dati dello stesso periodo 2011.
Quasi 29.000 visitatori, tra individuali e turismo organizzato, hanno infatti scelto i parchi e musei archeologici della Val di Cornia.
Un dato particolarmente interessante è rappresentato dall’aumento del turismo scolastico che, dopo i dati critici del 2011, ha registrato un incremento del 28,48% con oltre 15.000 presenze.
Il Parco archeologico di Baratti e Populonia ha registrato un aumento di presenze del 10%, con un totale di quasi 18.000 visitatori contro i poco più di 16.000 dello stesso periodo del 2011.
Aumento confermato anche nel Parco archeominerario di San Silvestro che ha segnato un +8,13%, grazie al passaggio dai 7112 visitatori del 2011 ai 7690 del 2012.
Il Museo archeologico del Territorio di Populonia, a Piombino, ha accolto 2.671 visitatori, registrando una crescita di quasi il 20% rispetto al 2011. «Un incremento delle presenze interessante – dice una nota della Parchi Val di Cornia – e che risponde a un mirato impegno della società nella messa in campo di mirate azioni strategiche di marketing».
I dati registrati trovano conferma anche in quanto emerso dal Rapporto annuale Federculture 2012 "Cultura e sviluppo. La scelta per salvare l’Italia", edito da 24Ore Cultura, e presentato recentemente a Roma nell’ambito dell’assemblea generale di Federculture. «Dal rapporto – spiega la Parchi – emerge che l’Italia è a un bivio e che, nella scelta sulla direzione da prendere verso un nuovo modello di sviluppo, la cultura può essere l’investimento sul quale puntare per ripartire».
Pur in uno scenario recessivo, il settore dimostra infatti grandi potenzialità: nel 2011 la spesa delle famiglie italiane per cultura e ricreazione ha raggiunto i 70,9 miliardi di euro e rappresenta il 7,4% della loro spesa totale. Anche in funzione di questa visione emersa dal rapporto di Federculture, «i dati registrati dai parchi della Val di Cornia – dice la società –confortano e dimostrano come il sistema dei parchi e musei sia riuscito a fronteggiare la crisi generale e del settore turistico in particolare».
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