Sicurezza
Vandali in azione nella dog beach contesa
Episodio spiacevole dopo le polemiche a Schiopparello: rubato il cartellone e distrutti i paletti
PORTOFERRAIO. Non è un’isola per cani. O almeno questo è quanto sembra se si ripercorrono i primi giorni di vita della nuova dog beach di Schiopparello, il primo arenile attrezzato per gli amici a quattro zampe a Portoferraio, gestito dalla cooperativa sociale Beniamino. Ai nervi tesi e ai tanti mugugni dei residenti e degli imprenditori privati, che hanno dato forma ad un comitato locale contro la dog beach, sono seguiti fatti concreti, ancora da chiarire, che sono accaduti nella notte tra martedì e mercoledì.
Alcuni vandali hanno raggiunto la spiaggia attrezzata e se la sono presa con il materiale sistemato sull’arenile dalla cooperativa. In particolare i malintenzionati hanno spezzato 5 dei 20 paletti di legno colorati, fissati sulla spiaggia per delimitare la porzione di 150 metri ottenuti dalla Beniamino per un anno, in via sperimentale e in adeguamento alla legge regionale del 2009 sulla tutela degli animali domestici. Inoltre è stato portato via il cartellone posizionato all’ingresso della spiaggia, in cui la cooperativa aveva illustrato le caratteristiche principali del servizio offerto e le norme da seguire all’interno della spiaggia attrezzata.
«Ieri mattina alle 8 siamo arrivati per iniziare il lavoro – dice Noemi Alessi, una delle responsabili della cooperativa sociale – e abbiamo trovato tutto all’aria. Purtroppo non siamo rimasti sorpresi, comunque abbiamo denunciato quanto accaduto ai carabinieri». Gli stessi carabinieri che hanno raccolto alcune testimonianze e cercheranno di far luce sull’episodio.
I vandalismi nella dog beach si sono verificati dopo alcuni giorni di nervosismo, con il gruppetto di residenti e proprietari di strutture della zona che se l’è presa in più di un’occasione con i responsabili della cooperativa. Un porzione di arenile a disposizione dei proprietari di cani, secondo i membri del neonato comitato, finirebbe per squalificare una spiaggia frequentata come quella di Schiopparello. Ma non sarebbe l’unico motivo. Pare infatti che in passato, su quello stesso tratto di spiaggia, fossero state richieste concessioni per stabilimenti balneari privati, che tuttavia l’amministrazione comunale non ha concesso. Anche per questo l’apertura della dog beach è stata vista da alcuni come fumo negli occhi. Nei giorni scorsi sembrava essersi aperta la possibilità di una mediazione, con l’eventuale spostamento di un’ottantina di metri, sul lato nord, del tratto in concessione alla cooperativa. Ma gli episodi accaduti in nottata, sebbene non riconducibili automaticamente alla polemica sulla dog beach, non fanno che acuire la tensione tra chi è sulla spiaggia per offrire un servizio per i proprietari di cani e chi, invece, per quel tratto di arenile avrebbe in serbo idee del tutto diverse.
(lu.ce.)
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