Il Tirreno

Trasporti, scommessa che costa cara

di Francesca Barone
Trasporti, scommessa che costa cara

Duecentomila euro dal Comune per sostenere la riforma regionale da due miliardi. Obiettivi: nuovi mezzi e più efficienza

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PIOMBINO. Una riforma da oltre due miliardi di euro. E' questa la cifra che sarà garantita dalla Regione e dagli enti locali per il progetto di ottimizzazione del servizio di trasporto pubblico locale che interesserà la Toscana per i prossimi nove anni (dal 2013 al 2021).

I punti cardine della riforma e i contenuti dell'intesa raggiunta tra Regione e enti locali sulla rimodulazione del settore sono stati presentati ieri nella sala consiliare del Comune dall'assessore regionale Luca Ceccobao, da Elisa Murzi, assessore piombinese ai trasporti, da Giampaolo Pioli sindaco di Suvereto e da Carlo Torlai, vicepresidente Tiemme.

La riorganizzazione arriva come risposta ai pesanti tagli operati dal governo nel 2010 che hanno messo in crisi il settore. «Venendo meno i fondi statali – ha sostenuto Ceccobao – potevamo scegliere di operare dei tagli lineari ai servizi o di ripensare completamente il sistema del trasporto regionale. Abbiamo optato per questa seconda possibilità mettendo mano al bilancio».

I due accordi per procedere con l'attuazione della riforma sono arrivati da poco. Quello con gli enti locali sulla rimodulazione della rete di servizio è stato firmato il 25 maggio, mentre quello con i sindacati sulla tutela del lavoro è stato siglato venerdì scorso.

Adesso manca la gara europea che nel 2013 dovrà indicare il gestore unico del servizio in tutta la Toscana. Nel bando di gara sarà inserita la clausola di salvaguardia sociale, che prevede il riassorbimento da parte del nuovo gestore dei dipendenti delle 14 attuali aziende di trasporto. I costi della riforma sono così distribuiti: la Regione garantisce 160 milioni di euro annui per nove anni, mentre gli enti locali si sono impegnati ad assicurare 35 milioni di euro l'anno. A questi vanno poi aggiunti 30 milioni annui versati dalla Regione per gli investimenti sulla qualità del servizio e dei mezzi (ne saranno acquistati un migliaio).

Firmando l'accordo con i sindacati, la Regione si è impegnata a un ulteriore sforzo economico destinando altri 70 milioni di euro per tutelare i livelli occupazionali. «Vogliamo attuare una vera rivoluzione del settore – ha sottolineato Ceccobao – oggi in Toscana solo il 6% di chi si muove utilizza l'autobus. Dobbiamo essere più capaci di raccogliere utenza».

Tra le novità della riforma, un solo biglietto a tariffa integrata per autobus, tram, treni e traghetti. Nelle fasce orarie utilizzate da studenti e pendolari sarà garantito un servizio extraurbano strutturato, regolare e affidabile.

Le amministrazioni pubbliche della Val di Cornia stanno lavorando in linea col percorso messo in atto dalla Regione. «Il Comune di Piombino ha deciso di contribuire mettendo in bilancio circa 200 mila euro – ha spiegato l'assessore Murzi – vogliamo rendere il trasporto pubblico più semplice, garantendo un servizio efficiente a studenti e lavoratori e focalizzandoci sui punti principali della città, come porto, ospedale e stazione. Tra i nostri obiettivi la linea diretta porto-ospedale e quella porto-Cotone-Poggetto-ospedale». La parola chiave di questa riforma sembra essere “ottimizzazione”. Come ha specificato il sindaco di Suvereto Pioli «la logica sarà quella di rendere il servizio più elastico facendo circolare mezzi più adeguati al numero dei passeggeri. Su questo punto sarà fondamentale il metodo che verrà adottato sul territorio per risparmiare garantendo i servizi, quindi ottimizzando». Per garantire la riorganizzazione i Comuni della Val di Cornia investiranno nella riforma del tpl 60 mila euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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