Il Tirreno

«Traghetti troppo lenti e le coincidenze saltano»

«Traghetti troppo lenti e le coincidenze saltano»

Dai pendolari elbani una bocciatura netta a tutte le compagnie di navigazione Orari da rivedere e serve maggiore armonia con le partenze dei treni e dei bus

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PORTOFERRAIO. Pendolari e studenti bocciano le compagnie di navigazione. I frequenti ritardi, soprattutto negli ultimi mesi, stanno facendo saltare sempre più spesso le coincidenze con i treni, già difficili quando i traghetti erano sempre puntuali. Le navi che viaggiano a velocità ridotta, forse per consumare meno carburante, e l’allungamento della diga di Piombino hanno rivoluzionato gli orari, soprattutto di Toremar, quella con più corse e con meno pause in banchina. E quando l’afflusso turistico si fa consistente, il tempo per caricare auto e passeggeri rischia di non bastare più.

Se per andare da Piombino a Portoferraio già si impiegano dieci minuti in più di prima (circa un’ora e dieci contro sessanta minuti), il treno o il pullman diventa - spesso - irraggiungibile. «Mia madre – dice Benedetta Serena, studentessa di scienze forestali a Firenze – mercoledì scorso si è recata a Firenze con la nave delle 5,10 per prendere il bus delle 6,20. Fino a qualche tempo fa il primo traghetto non faceva mai ritardo, ma quel giorno – racconta Serena – è partito dieci minuti più tardi e, arrivati a Piombino, il bus non c’era più. Fortunatamente qualcuno ha chiamato l'Atm e il pullman, partito vuoto, è tornato indietro».

Tra i pendolari sta crescendo il malcontento per le coincidenze complicate tra le navi e gli altri mezzi di trasporto. «È strano che l'Autorità portuale permetta disagi simili, visto che dovrebbe assicurare il corretto funzionamento dei servizi erogati – dice Monica Lottini, praticante avvocato a Pisa –. La prima volta che sono salita sul nuovo aliscafo, ad esempio, ho perso la coincidenza ferroviaria a causa dell'eccessiva lentezza del mezzo e del ritardo accumulato. Il viaggio nel complesso è durato troppo e trovo che il disservizio sia inaccettabile».

Altri, invece, auspicano una collaborazione più stretta tra le società di trasporti. «Ci dovrebbe essere più collaborazione fra Trenitalia e le compagnie di navigazione per far sì che tutto ciò vada a favore dei pendolari – afferma Valentina Vitaliano, studentessa a Pisa –. Noi studenti abbiamo notato la mancanza di coincidenza fra la nave delle 8 e il treno delle 9,16, tant'è che siamo costretti a partire mezz’ora prima. Non è possibile che un viaggio per Pisa duri così tanto».

Sul versante orientale le cose non migliorano. «Le coincidenze sono inesistenti – spiega Laura Leoni, studentessa di Rio Marina che ogni settimana si reca a Pisa per motivi di studio – alla mattina, partendo con la nave delle 6,55, si arrivava a Piombino alle 7,45. Naturalmente il treno partiva poco prima di scendere dalla nave, parlo al passato perché il servizio è stato eliminato».

Disagi anche su Cavo. «La Moby non garantisce mai completamente le sue corse – continua Leoni – infatti, chiamando in biglietteria, spesso dicono che in quel momento è tutto regolare, sperando che non cambi niente. In più la traversata, prevista di 29 minuti, ne dura fra i 50 e i 55».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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