In arrivo 18mila fatture dell’Asiu
Salato l’esborso per ristoranti, pub e pensioni: circa otto euro a metro quadro. Possibile la rateizzazione in 4 tranche
PIOMBINO. In arrivo le fatture Asiu. Sono circa 18 mila e l’Ufficio tariffe passerà alla spedizione tra fine giugno e inizio luglio.
Non sono previsti rincari rispetto agli ultimi anni, quando, però, gli importi sono aumentati sensibilmente.
L’articolazione della Tia (sta per Tariffa igiene ambientale) tiene di conto di elementi diversi. Intanto, della tipologia dell’utenza, quindi, della composizione del nucleo familiare mentre le somme dovute sono il risultato di un calcolo basato su una parte fissa, legata alla superficie, e di un importo variabile (azzerato per stanzini, garage e locali a servizio delle abitazioni ma posti in un diverso corpo di fabbrica).
Un single residente a Piombino pagherà 0,79 euro per metro quadro a cui saranno da aggiungere poco più di 33 euro.
Per una famiglia di tre persone, sempre residenti, la parte fissa sfiora l’euro e la variabile i 104 annui.
L’importo per metro quadro rimane identico per le utenze domestiche dei non residenti. Parte fissa, invece pressoché raddoppiata.
Va meglio ai proprietari, comunque residenti, delle case occupate sporadicamente a cui la Tia viene dimezzata.
Anche i calcoli delle utenze extradomestiche tengono di conto della superficie. Che, in questi casi, vale pure per la quota variabile.
Tra le attività produttive il prelievo più pesante è a carico dei capannoni per la produzione di lamiere piane. In tutto, oltre 20 euro per ogni metro. Più di 13 per i magazzini a servizio dei supermercati. Scendono a una decina per i negozi ortofrutta, pescherie, fiori e piante, pizzerie a taglio.
Panetterie e macellerie pagheranno poco meno di cinque. Stessa cifra per i plurilicenze alimentari e misti.
Più salato l’esborso per ristoranti, trattorie, pub e pensioni: circa otto euro a metro quadro.
Per chi sceglie la rateizzazione, le scadenze sono quattro, da agosto a novembre, mentre chi paga in un’unica soluzione, dovrà farlo a settembre.
Anche esenzioni e riduzioni restano identiche. Ad eccezione di quelle legate al reddito perché il Comune non ha ancora deliberato in materia. Le famiglie che ne avevano beneficiato lo scorso anno, a giugno non riceveranno la fattura, in attesa di verifiche sulle dichiarazioni dei redditi. Serviranno a registrare eventuali incompatibilità con le nuove regole, una volta che il Comune le avrà fissate.
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