Proteste
Energia, un’assemblea in Comune
MONTEVERDI. La costruzione dell’impianto di teleriscaldamento a Monteverdi entra nella fase due. In via di completamento la posa del doppio tubo dell’acqua calda, avviata l’installazione dei...
MONTEVERDI. La costruzione dell’impianto di teleriscaldamento a Monteverdi entra nella fase due. In via di completamento la posa del doppio tubo dell’acqua calda, avviata l’installazione dei macchinari nelle tre centrali (due sopra Canneto, una sul poggio di Monteverdi) adesso il braccio operativo del Comune, la Monteverdi Energia, chiama gli utenti a fare la loro parte. Sono arrivati gli scambiatori di calore, una cinquantina, acquistati con gara d’appalto, e altri ne arriveranno mano a mano che procederà l’ampliamento della rete di distribuzione, e si tratta di installarli e poi di collegarli all’impianto di riscaldamento esistente nelle singole abitazioni.
Quando venne lanciato il progetto del teleriscaldamento il Comune si assunse l’onere di acquistare gli scambiatori e di posizionarli sul confine delle proprietà private lasciando agli utenti la libertà di utilizzare un proprio installatore di fiducia per il collegamento tra lo scambiatore e l’abitazione. Altrove si è scelta una strada diversa, tramite gara d’appalto tutte i collegamenti sono stati affidati ad un’unica ditta in grado di assicurare tempi, lavoro fatto secondo i protocolli di legge, sicurezza. Fatto sta che ora Comune e Monteverdi Energia hanno la necessità di garantire che gli impiantisti chiamati dai privati procedano con gli stessi criteri: allo scopo è stata promossa una “assemblea di lavoro” per venerdì 22 giugno ore 17.30 in Comune. (g.pi.)
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