Gioco
Palestra da 300 milioni di lire in un paese di 300 abitanti
Costruita a Pomonte nel 1995 coi soldi di Italia ’90 e sotto utilizzata, ora è chiusa e abbandonata ad degrado
Chi non conosce Pomonte e passa per caso dalla strada principale non lo sa, ma basta addentrarsi fra le abitazioni e un cartello, con tanto di cerchi olimpici, indica un centro polivalente sperduto nella vallata sotto il monte Capanne. È una maxi-palestra costruita nel 1995 con i fondi avanzati dal mondiale di Italia 90, costata 300 milioni di lire. Una cattedrale nel deserto, chiusa da dicembre e sovradimensionata per le poche centinaia di abitanti che risiedono nella frazione di Marciana.
Molti elbani la considerano uno spreco di denaro pubblico, altri una potenzialità inespressa. Ma perché costruire una palestra così grande in un paese di poco più di 300 abitanti? In tanti se lo chiedono, ma gli amministratori dell’epoca non la pensavano così. Il Comune credeva che nei paesi dell’Elba occidentale ci fosse il bacino di utenza necessario per utilizzare l’impianto. Ma negli anni, la palestra di Pomonte non ha mantenuto le attese. Fino a qualche settimana fa, nel parcheggio all’esterno della struttura chiusa c’erano veicoli e alcuni oggetti abbandonati. Non sono mancati gli atti di vandalismo: alcuni vetri, forse bersaglio di sassaiole, sono stati danneggiati.
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