Finanza
Bertocci prende il posto di Pallotta
In Lucchini il subentro fra ditte può avvenire tagliando una parte dei dipendenti
PIOMBINO. La riunione in Confindustria è terminata con un nulla di fatto. Un’altra riunione è prevista a giorni. Ed è allora che i lavoratori della Pallotta sapranno qualcosa di più sul loro futuro.
In un quadro di generale incertezza, la loro situazione è resa più preoccupante dal fatto che l’azienda ha deciso di non concorrere alla nuova gara d’appalto dopo che una parte della lavorazione è stata passata alla Lucchini servizi. Potrebbe essere la Bertocci a subentrare ma con l’assorbimento parziale dei dipendenti: una quindicina su 40 rimarrebbero fuori.
Nicola Triolo (Fillea Cgil provinciale) afferma: « Con le organizzazioni di categoria di Cisl e Uil chiediamo che venga applicata la clausola sociale, in modo che a tutti sia garantito il passaggio. Abbiamo di fronte operai che da oltre vent’anni sono in fabbrica, persone professionalizzate che svolgono mansioni delicate come il rifacimento del refrattario. Verso di loro la Lucchini è e deve sentirsi moralmente impegnata».
Sempre sul versante dell’indotto, preoccupazione anche alla Lucchini servizi dove circa cinquanta dipendenti continuano a rimanere a casa.
In questi giorni anche l’ultima parte del cantiere Ls (ex Siderco), sotto viale Unità d’Italia, è stata sgomberata.
Il movimento stradale è stato trasferito nella zona dell’officina locomobili.
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