Sicurezza
Strane sculture nell’ex ristorante
Il locale nel bosco a Torre Mozza è abbandonato da anni, però...
PIOMBINO. Là dove c’era un ristorante adesso riposa una struttura abbandonata, ma che svela sorprese e curiosità.
Sopra la spiaggia di Torre Mozza, qualche metro all’interno dell’area retrodunale, campeggia la sagoma di una trattoria ad oggi chiusa e disabitata. O forse no? L’accesso alla zona boschiva non sarebbe permesso, ma uno squarcio nella rete qua e un cancello aperto là consentono comunque l’ingresso a chi vuole curiosare un po’. Guardando dentro il locale lo scenario è desolante: polvere, cartacce e qualche piatto di plastica per terra, e una vetrina frigo, staccata e vuota, in mezzo alla stanza. Nel corridoio di lato, l’angolo bar presenta sulle mensole ancora le bottiglie di alcol, alcune mezze piene. Tra l’altro la porta del ristorante, nonostante lo stato di abbandono, risulta aperta.
Ma è fuori dal locale che arriva la sorpresa. Tutto intorno alla struttura, in mezzo alla vegetazione, spuntano sculture particolari che confermano il passaggio umano, anche piuttosto recente. Di chi però? Non si sa.
Restano a salutare il silenzio del paesaggio e la risacca del mare, busti e totem fatti di oggetti della natura e resti urbani. Una sorta di omuncolo emerge con il corpo di legno, due bicchieri di plastica blu come occhi e un piatto di carta sulla pancia. Più in là altre forme artistiche, realizzate a cavallo tra la land art e i materiali di recupero.
Nascosto agli occhi dei bagnanti, a Torre Mozza, c’è un ristorante abbandonato, ma nemmeno troppo, e una specie di museo a cielo aperto. (f.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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