Gioco
Ferrari impazzita, terrore ai Portici
L’auto lanciata a folle velocità ne travolge altre due e poi si schianta sul marciapiede: tre feriti fra i quali una bimba
PIOMBINO. Sfrecciava a fortissima velocità in via Petrarca al volante di una Ferrari rossa. All’altezza di dell’incrocio con via Veneto uno schianto tremendo, prima contro un Peugeot 207 con due ragazze a bordo, poi contro una Fiat Idea su cui viaggiava una famiglia. La Ferrari si è poi infilata sul marciapiede sotto i portici, dove quasi per un miracolo in quel momento non stava passando nessuno.
Alla guida della potente auto Alfonso D’Arienzo. Decine di persone hanno sentito il fortissimo bòtto , si sono affacciate alle finestre e sono scese in strada. La Ferrari stava viaggiando ad una velocità pazzesca. Molti testimoni l’hanno vista. Una folla di un oltre un centinaio di persone è accorsa sul luogo dell’incidente. Altissima tensione. Qualcuno ha cercato di avventarsi contro il conducente della Ferrari, uscito incolume dall’incidente, che se l’è cavata solo grazie al pronto intervento degli uomini della polizia stradale di Venturina e dei carabinieri.
Erano poco prima delle 22. La Ferrari stava viaggiando in via Petrarca come in una pista automobilistica in direzione di piazza della Costituzione. La ragazza che era alla guida della Peugeot, che proveniva dal Parco dei Frati in direzione di via Matteotti, non ha fatto a tempo ad accennare alcuna reazione. La Ferrari si è schiantata sulla parte anteriore della sua auto, quando ormai aveva quasi oltrepassato l’incrocio. Sull’altra direzione di marcia, sempre in via Veneto si era fermata allo stop la Fiat Idea condotta da Angelo Schiavoni. La Ferrari di D’Arienzo c’è finita contro, facendole fare un giro su se stessa, fermata solo al limite del muro di un palazzo.
Sulla Fiat viaggiavano anche la moglie di Schiavoni, Chiara Cecchi, e la figlia di otto anni. Tutti e tre sono rimasti feriti e trasportati subito dopo con un’ambulanza all’ospedale di Villamarina. Al momento la più grave sembra la donna, che non è tuttavia in condizioni preoccupanti.
Poteva essere davvero una tragedia. Sia i conducenti delle due utilitarie che numerosi testimoni raccontano dell’incredibile velocità a cui viaggiava la Ferrari. Del resto basta vederla sotto il marciapiede dei portici, ferma a una decina di metri dall’incrocio: il muso completamente distrutto le due fiancate danneggiate.
La ragazza che era alla guida della Peugeot è sotto choc. A fatica riesce a parlare con gli uomini della stradale e dei carabinieri. Si è vista sfilare la Ferrari davanti, poi l’urto, non riesce quasi a credere di essere ancora viva, in mezzo alla strada a raccontare quel che è passato sotto i suoi occhi.
Gli agenti della Stradale cercano di convincerla, dopo aver eseguito l’alcol test di rito, a farsi visitare al pronto soccorso.
L’incrocio di via Veneto, dove sono state scaraventare le utilitarie è transennato, così come il marciapiede dei portici, per tenere lontano centinaia di curiosi. Si fanno i rilievi: nessun segno di frenata della Ferrari, solo i segni lasciati sulla strada dopo l’impatto(g.p.)
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