Sicurezza
«Imu al 6 per mille, misura inevitabile»
Il sindaco Soffritti spiega in un’affollata assemblea le scelte fiscali del Comune. Zucconi (CdC) attacca la giunta
VENTURINA. Grande partecipazione di gente all'assemblea pubblica sulla politica fiscale del Comune organizzata dal sindaco e dalla giunta comunale. Il tema dell'Imu si è dimostrato indubbiamente un argomento attraente.
Il sindaco Rossana Soffritti ha tenuto a distinguere la nuova imposta rispetto alla precedente Ici. «Questa era gestita interamente dai Comuni – ha affermato – sia per quanto riguarda la politica fiscale, sia per il gettito, mentre con l'Imu le aliquote base sono fissate dallo Stato e una bella fetta di quanto riscosso deve allo Stato essere restituita».
Il sindaco ha spiegato che per sostenere i bisogni del Comune si è preferito operare sull'Imu che non sull'addizionale Irpef, il cui aumento sarebbe stato più gravoso per le famiglie che non fissare l'aliquota Imu al 6 per mille per le prime case. «È stata una scelta obbligata – ha dichiarato Soffritti –da un lato perché nel Comune si ha una netta prevalenza di prime case, le seconde case sono poche e quasi tutte nel centro di Campiglia, dove le rendite catastali sono molto basse, dall'altro proprio perché in linea generale le nostre rendite catastali sono basse, più basse almeno del 25% rispetto a quelle dei comuni limitrofi». Scegliere l'aliquota minima del 4 per mille avrebbe significato un minore entroito per il Comune di 1,5 milioni di euro.
Gli interventi del pubblico hanno espresso una generalizzata contrarietà alla nuova imposta ed in generale alla crescente pressione tributaria. Il sindaco ha più volte sottolineato che l'introduzione dell'Imu è avvenuta a livello statale e non è frutto di una scelta a livello locale. Il punto centrale del dibattito si è avuto quando ha preso la parola Massimo Zucconi della lista civica Comune dei Cittadini, il che ha dato avvio ad un vivo constrasto sulla gestione del bilancio comunale.
Secondo Zucconi non si dovrebbe accettare per scontato il volume delle spese correnti e cercare successivamente (e di conseguenza) le entrate per farvi fronte, quanto eliminare parte di quelle spese. Zucconi ha lasciato intendere che ce ne sarebbero molte di spese superflue e il loro taglio avrebbe permesso di ridurre l’Imu sulla prima casa. Il capogruppo della lista civica ha inoltre proposto di utilizzare al riguardo l'avanzo d'amministrazione del 2011 di 700mila euro.
Nella sua replica, Soffritti ha accusato Zucconi di delegittimare le istituzioni e di ricorrere ad alterazioni della realtà. «È facile dire quello che dice Zucconi – sono le parole del sindaco – perché questo non comporta delle scelte. Che la nuova imposizione provochi delle difficoltà è indubbio, ma aggiungo che nel nostro comune non ci sono investimenti inutili. I lavori di rifacimento come per la zona dei macelli o alla Fonte di Sotto provengono da bandi pubblici con finanziamenti europei cui partecipiamo e che ci permettono di riqualificare il nostro patrimonio. Lo stesso vale per la tanto citata strada alle Lavoriere, che rifaremo solo se otterremo i finanziamenti e quindi non possono classificarsi come spese inutili».
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