Il Tirreno

Canile a Colle Reciso I tempi si allungano, contributi in bilico

di Antonella Danesi
Canile a Colle Reciso I tempi si allungano, contributi in bilico

C’è il rischio di veder sfumare i 135mila euro della Regione L’Enpa punta il dito contro i sindaci: «Sono responsabili»

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PORTOFERRAIO. Canile comprensoriale? La vicenda sembra ancora lunga. E il rischio di perdere i finanziamenti regionali sembra prendere corpo. A lanciare l’allarme l’Enpa, che ricorda che la Regione ha da tempo stanziato 135 mila euro per la realizzazione della struttura prevista a Colle Reciso, nel comune di Capoliveri. «Ma i comuni elbani – afferma Nicoletta Affini, presidente della sezione locale Enpa – Non riescono ad accordarsi sull’inizio dei lavori».

E se non decideranno entro settembre i fondi saranno dirottati su altri progetti «con un danno per la comunità elbana che da tempo aspetta la struttura per risolvere il problema del randagismo», sottolineano dall’associazione.

La storia del canile viene da lontano. Inizia nel 2002 quando fu chiuso l’immobile che veniva usato come rifugio di emergenza per i randagi. Della questione si occupava l’Unione di Comuni, subentrata alla Comunità Montana, che è stata chiusa senza che il problema fosse risolto. «La situazione è drammatica – sottolinea Affini – perché sul territorio non esiste un box di prima accoglienza né un servizio di pronto soccorso veterinario».

Accade quindi che nel caso di ritrovamento di un cane non intervenga nessuno della autorità competenti che declinano ogni responsabilità facendola ricadere su chi trova l’animale».

L’Enpa dà tempo ai Comuni di recuperare la possibilità di realizzare il canile entro settembre. «Se questo non dovesse accadere – termina Affini – riterrò personalmente responsabili i sindaci elbani e li chiamerò a rispondere delle loro inadempienze nei termini previsti dalla legge». Eppure il progetto è approvato e esiste il terreno, nel comune di Capoliveri, su cui realizzarlo. «Il nostro Comune ha fatto la sua parte - dice Barbetti – ma va individuato il soggetto capofila e comunque non possiamo accollarci il mutuo di 600 mila euro necessari alla realizzazione». Ma secondo Danilo Alessi, ogni Comune deve fare la sua parte e ricorda che «la Regione aveva previsto un contributo a sconto interessi sul mutuo». Sulla questione vuole vederci chiaro il sindaco di Portoferraio Roberto Peria, che ha presentato un ricorso al Tar per fare chiarezza sul piano di successione dell’Unione dei comuni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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