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La bolletta arriva tardi e gli utenti pagano la mora
I cittadini di Portoferraio si lamentano per i disservizi nella consegna della posta «In alcune zone del centro riceviamo le lettere una volta ogni cinque giorni»
PORTOFERRAIO. La bolletta va pagata prima della data di scadenza. Altrimenti siate pronti a sganciare qualche euro in più di mora. Tutto chiaro? Certo, ma se la bolletta arriva in ritardo, già scaduta da diversi giorni o - addirittura - non viene proprio recapitata, ecco che il problema si fa più complicato. E l’unica strada percorribile è rassegnarsi, mettere mano al portafogli e pagare senza fare troppe storie.
Questo è - a grandi linee - quello che accade sempre più spesso a Portoferraio, almeno a sentire le lamentele di diversi cittadini arrabbiati per i disservizi relativi alla consegna della posta in diverse zone del centro di Portoferraio. Secondo quanto ricostruito dagli utenti la consegna quotidiana della posta in diverse parti della città è un miraggio. «Riceviamo posta una volta ogni cinque giorni – racconta un residente in via Buozzi – per giorni non arriva niente, poi trovo nella cassetta tutta la posta della settimana accumulata. Spesso capita che le bollette dell’energia elettrica e dell’acqua siano già scadute quando apro le buste». Questo comporta che l’utente, benché privo di responsabilità riguardo al ritardo, si trovi a pagare in prima persona, sganciando qualche euro in più per la mora. E, visti i tempi che corrono, non c’è utente che non eviterebbe volentieri di versare l’aggiuntina. Una famiglia si è vista recapitare il 10 aprile una bolletta dell’energia elettrica scaduta il 5 aprile. È capitato pure che la bolletta e i solleciti non siano stati recapitati regolarmente e l’utente di turni si sia trovato in casa con le limitazioni della corrente imposti da Enel. «In alcune parti del centro storico la posta arriva solo il sabato», dicono alcuni residenti. «Sono andato a protestare con Posteitaliane – dice un abitante di via Buozzi – dicono che ci sono problemi di personale, ma così non va bene. La posta viene consegnata a singhiozzo, riceviamo lettere importanti con giorni di ritardo».
Le cause dei disservizi possono essere diversi. «Non è scontato che il ritardo nella consegna della posta sia da imputare al portalettere – commenta Rosaria Stefani, segretario provinciale Slp Cisl – è probabile che i disservizi di determinate zone si verifichino a causa dell’invio ritardato dai centri di distribuzione. Un altro fattore è l’assenza per determinati periodi del postino che può essere sostituito con un altro lavoratore meno esperto della zona in cui deve essere distribuita la posta. E non ci si deve dimenticare che i portalettere che vanno in pensione non sono sostituiti per il blocco del turnover. Non è un mistero che il sistema di distribuzione ne risenta».
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