Sicurezza
Sgominata una banda di spacciatori di hashish
Sette arresti e undici denunce in un’operazione condotta dai carabinieri Sei mesi di indagini partite a gennaio e culminate l’altro ieri a San Vincenzo
PIOMBINO. Sette arresti e undici denunce. Questo il risultato di una complessa operazione antidroga condotta dal nucleo operativo dei carabinieri della compagnia di Piombino, che ha coinvolto il territorio della Val di Cornia.
Tutto ha avuto inizio nel gennaio scorso, quando a San Vincenzo venne arrestato un cittadino marocchino, 24enne, incensurato, in possesso di quasi 300 grammi di hashish, suddivisi in più parti.
All’epoca dei fatti, erano giunte segnalazioni da parte di alcuni cittadini su dei movimenti sospetti effettuati nelle ore pomeridiane in una particolare zona del centro. I carabinieri del nucleo operativo, in collaborazione con l’arma locale, avevano disposto un discreto servizio di monitoraggio con personale in borghese che, alla fine, dette i suoi frutti.
Dopo l’arresto, i carabinieri del nucleo operativo hanno predisposto una serie di accertamenti sulle frequentazioni dell’uomo e sui recenti contatti con altri suoi connazionali.
L’incrocio sui dati raccolti ha permesso di avviare un’attività tecnica, corroborata da servizi di osservazione controllo e pedinamento, che ha consentito di smantellare una banda di spacciatori che operava nel comprensorio.
A febbraio i carabinieri hanno infatti arrestato un piombinese 35enne, con predecenti specifici, trovato in possesso di 4 dosi di eroina, circa un grammo di hashish e materiale vario utilizzato per il confezionamento. Successivamente, a marzo,sempre a Piombino, è stata la volta di altri due cittadini rispettivamente un 40enne di Venturina ed un piombinese di 39 anni entrambi con precedenti specifici, arrestati poichè trovati in possesso nel corso del controllo di circa 300 grammi di hashish, suddivisa in più parti e materiale per il confezionamento.
Le prove raccolte hanno quindi consentito ai carabinieri, coordinati nell’attività investigativa dal sostituto procuratore della Repubblica Luca Masini, di eseguire tre misure cautelari personali emesse dal Tribunale di Livorno.
I provvedimenti sono stati eseguiti alla la fine di maggio nei confronti di un cittadino marocchino 27 enne, con precedenti specifici, che in alcuni casi deteneva lo stupefacente e lo spacciava ai consumatori della zona (tradotto alla casa circondariale di Livorno), un cittadino di San Vincenzo 46 enne con precedenti specifici, che si occupava del rifornimento e della vendita al dettaglio della droga (sottoposto agli arresti domiciliari) e un piombinese 39 anni con precedenti specifici, che in determinate circostanze aveva ceduto dello stupefacente inserendosi nella rete dello spaccio (sottoposto all’obbligo della presentazione alla polizia giudiziaria).
Durante le operazioni di perquisizione, propedeutiche all’esecuzione della misura cautelare nei confronti dei tre, sono stati sequestrati ulteriori 15 grammi di hashish e materiale per il confezionamento.
L’epilogo dell’operazione investigativa l’altro ieri, con l’arresto di un cittadino marocchino di 28 anni residente a San Vincenzo, con precedenti specifici, che è ritenuto responsabile di aver te acquistato, e poi ceduto ad alcuni spacciatori, nonché consumatori locali, coinvolti nel caso.
L’uomo è stato accompagnato alla casa circondariale le Sughere di Livorno, a disposizione del magistrato competente.
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