Sicurezza
“Fierucola”, un bel viaggio alla scoperta del territorio
Registrato un lieve calo di presenze per il maltempo e la partita Italia-Spagna ma alto livello qualititativo di un’iniziativa originale che ha unito grandi e piccini
SAN CARLO. La “Fierucola” a San Carlo domenica scorsa si è dimostrata, alla sua seconda edizione, l’iniziativa più originale ed elegante ideata in questi ultimi anni nel territorio comunale di San Vincenzo. Nonostante il maltempo, che ha disturbato una parte delle iniziative pomeridiane, e la concomitanza della partita Italia-Spagna, la “Fierucola” ha catturato i molti visitatori – grandi e piccoli – attraverso la riscoperta del territorio e del meraviglioso entroterra mai troppo valorizzato, degli antichi mestieri e del tempo che fu, in mezzo a originali idee di cura e preservazione dell’ambiente, di amore per la natura e per il paesaggio.
I bambini, tra laboratori di archeotrekking, lavorazione del pane, canti e vecchi giochi insieme agli anziani del luogo, hanno dimenticato quasi come per incanto le loro Psp e i giochi elettronici. Rispetto allo scorso anno c’è stato un 20% di presenze in meno – a causa del maltempo e della partita di calcio, come abbiamo detto - ma i visitatori e i partecipanti alla festa sono stati comunque molti.
«Siamo davvero soddisfatti – dice Francesca Vierucci, una delle ideatrici e organizzatrici della manifestazione, dell’associazione San Carlo 1927 – e da subito inizieremo a pensare a come far crescere un’iniziativa che abbiamo voluto e per la quale abbiamo lavorato duramente, senza andare a chiedere niente a nessuno. L’iniziativa è il frutto del lavoro di molte decine di persone e di molte associazioni, per noi – prosegue Vierucci – non ha prezzo vedere il divertimento dei bambini durante i laboratori e le attività, e non ha prezzo vedere giustamente esaltati i nostri paesaggi collinari, l’ambiente, i nostri sentieri, il borgo, la nostra storia».
La Fierucola, ideata dalle associazioni Nesso e San Carlo 1927, rappresenta un concreto tentativo di educazione all’ambiente e una sorta di operazione di archeologia del sapere, in cui si riscoprono e dissotterrano le nostre radici. Oltre ai laboratori, ci sono state le partite di rugby per bambini con la società Rufus, la musica e gli stornelli col gruppo Patchworld di Sabina Manetti, la cerimonia di consegna della Bandiera Blu al Comune di San Vincenzo, le bancarelle di libri, prodotti artigianali e del territorio, viaggi nell’universo dei giochi d’una volta e molto altro. Un evento che l’amministrazione comunale in futuro dovrebbe cercare di supportare maggiormente. Ottima la collaborazione tra organizzatori e vigili: nessuna multa né auto portate via, a differenza dell’anno scorso.
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