Sicurezza
«Ecco i turisti, ma l’ospedale non è pronto»
Comitati pro-sanità all’attacco: problemi al centralino e troppi ritardi per gli interventi promessi
PORTOFERRAIO. «Arrivano i turisti, ma con questa sanità non siamo pronti per accoglierli». L’allarme è lanciato dai comitati uniti pro-sanità che tornano a fare il punto sulle attività sanitarie dell’isola. Il primo appunto mosso dai comitati è relativo all’elicottero. «Da più di 15 giorni atterra e decolla anche di giorno all’aeroporto della Pila invece che all’elisuperficie del Carburo, per la mancata manutenzione – dicono i comitati – in estate aumentano i tempi di percorrenza, causando disagi. E dopo la prima prova di atterraggio effettuata da Enac sull’elisuperficie dell’ospedale, avvenuta l’8 maggio scorso, non è noto quando sarà possibile l’autorizzazione al volo».
I comitati ritengono che Asl non abbia mantenuto le scadenze fissate nella Conferenza dei sindaci del 22 febbraio. «Entro marzo doveva essere terminato l’ampliamento del piazzale antistante il pronto soccorso (attualmente c’è ancora il cantiere - costo: €110.037,81). Non si sa a che punto siano i lavori per la costruzione della camera calda; entro aprile termine previsto lavori per l’ospedale di comunità ed hospice (non sono iniziati)».
Ma non è l’unica osservazione mossa dai comitati: «Per quanto riguarda il servizio di anestesia-rianimazione, con il pensionamento del primariorimangono solo due medici. È possibile garantire con questi numeri un servizio adeguato? E con la chiusura del centralino non solo di notte ma anche nel pomeriggio sono aumentate le difficoltà nel chiamare rapidamente i medici reperibili nell’emergenza. A ciò aggiungiamo la cronica carenza dell’organico del reparto di radiologia ha conseguentemente aumentato la telerefertazione per le immagini radiologiche. Permane inoltre il problema dell’esecuzione degli esami ecografici in particolare in urgenza.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
