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cultura

Tra le mostre del Photo Fest gli scatti dalle ex acciaierie

PIOMBINO. La fotografia come mezzo di comunicazione e strumento in grado di dare voce a chi spesso viene dimenticato. Con queste linee guida è nata la prima edizione del Social Photo Fest, terminato...

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PIOMBINO. La fotografia come mezzo di comunicazione e strumento in grado di dare voce a chi spesso viene dimenticato. Con queste linee guida è nata la prima edizione del Social Photo Fest, terminato nei giorni scorsi. Oltre 30 mostre, letture, portfolio, workshop e fotografia terapeutica, l’ampia offerta della manifestazione, ideata da Sabine Korth, Silvia Tolomei e Sauro Storai, col patrocinio della Regione e del Comune.

Nomi importanti nel panorama della fotografia hanno esposto negli spazi più significativi della città, chiamati ad accogliere sguardi diversi, eppure uniti da un comune orizzonte. Tra le mostre gli scatti di una vecchia fabbrica dismessa recuperata in chiave turistica e culturale. È la città di Hattingen, col proprio museo nato nell’area dell’ex acciaierie. Una sorta di gemellaggio unisce Italia e Germania trovando ragione nella presenza di Robert Laube e Olaf Schmidt-Rutsch (rispettivamente direttore e direttore scientifico del museo) a “Quanta Basta” dove hanno raccontato l’ esperienza. (f.l.)

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