Il Tirreno

Muore ciclista investito da uno scooter

di Cristiano Lozito
Muore ciclista investito da uno scooter

Dramma sulla strada 398: la vittima è Silvano Pisano, 69 anni, noto dirigente prima nel tennis e poi nel basket

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VENTURINA. Un volo di dieci metri, catapultato in avanti da uno scooter. Il colpo sull’asfalto, tremendo, non ha dato scampo a Silvano Pisano, piombinese di 69 anni, che in sella alla sua bici da corsa insieme a un altro cicloamatore aveva appena imboccato la 398 in direzione Fiorentina.

A ucciderlo le lesioni interne causate dal violentissimo urto sull’asfalto, mentre il guidatore dello scooter, un piombinese di 42 anni, è stato ricoverato con un trauma cranico.

Un incidente dalla dinamica ancora inspiegabile, su cui stanno lavorando gli uomini della polizia stradale di Venturina.

Silvano Pisano, ex dipendente delle acciaierie, sposato, una figlia, noto e apprezzato dirigente sportivo prima nel tennis al circolo di via Piave e poi nel basket degli anni d’oro, avrebbe dovuto essere da venerdì ad Assisi con i suoi amici dell’Unione ciclistica per la cosiddetta “Pedalata di primavera”. Poi però all’ultimo momento aveva deciso di non partire, e così ieri mattina era uscito in bici.

Erano all’incirca le dieci quando i ciclisti dopo avere effettuato un lungo giro si preparavano a far ritorno a casa. A Venturina avevano fatto il loro ingresso sulla 398, appena 200 metri più avanti è accaduto l’incidente: dai terribili segni rimasti sulla strada, il sangue, i resti della bici, sembra che Pisano fosse in fila indiana dietro all’amico, sull’estrema destra della corsia, a cavallo della striscia bianca che segnala la fine della carreggiata. Fatto sta che lo scooter lo ha investito, facendolo volare in avanti, e deviando a sua volta verso il lato opposto della carreggiata dove il guidatore è caduto.

Subito è stato dato l’allarme al 118, e sul posto sono arrivate le ambulanze della Misericordia di Campiglia e di San Vincenzo, ma ai primi soccorritori è stato subito chiaro che la situazione di Pisano era disperata.

L’uomo è arrivato in coma al pronto soccorso di Villamarina, e nonostante tutti i tentativi dei medici, pochi minuti dopo è spirato.

Nello stesso momento gli agenti della stradale lavoravano per cercare di chiarire dinamica e responsabilità: quel tratto è rettilineo e non presenta difficoltà visive né di altro tipo, considerando che i ciclisti avevano imboccato la strada 398 da 200 metri è immaginabile che lo scooterista avesse avuto modo di vederli con chiarezza.

E allora cosa è accaduto davvero? Forse un sorpasso fatto male? Oppure un momento di distrazione dello scooterista? Domande a cui solo l’inchiesta della stradale potrà dare delle risposte.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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