Gioco
«L’autostrada sarà fatta con i soldi dei residenti»
“Comune dei cittadini” contesta la latitanza delle amministrazioni locali Zucconi: per non pagare il pedaggio, tanti viaggeranno sulla vecchia Aurelia
CAMPIGLIA. La pioggia ha minacciato di far rimandare l'incontro nel corso pedonale, ma poi il tempo si è calmato ed ha permesso a Comune dei Cittadini di parlare di fronte ad un pubblico più numeroso dei punti “oscuri” del progetto autostradale.
Il capogruppo della lista civica Massimo Zucconi ha cominciato criticando il silenzio delle istituzioni: «Il consiglio ha approvato nel 2011 un ordine del giorno all'unanimità - ha detto - con il quale si impegnavano le istituzioni ad informare i cittadini. Sottolineo che proprio per evitare accuse di faziosità si voleva che fossero le istituzioni e non i partiti a farlo. Purtroppo quell'ordine del giorno è stato del tutto disatteso. Per questo noi ci prendiamo l’onere di informare».
Zucconi ha ripercorso la storia dei vari progetti negli anni, ricordando che una prescrizione essenziale per realizzare l'autostrada per quanto riguarda Campiglia era la realizzazione del cavalcavia per superare la ferrovia: «Condizione irrinunciabile, ma pare che non sia più tale, perché non se ne parla più. In compenso sono aumentate le barriere e per non costruire tanti caselli, visto che questi lavori costano, sono stati installati dei rilevatori elettronici in modo che tutti possano pagare secondo i kilometri di percorrenza».
Si è parlato del breve tratto già a regime, che prevede a Vada il pagamento per 3 kilometri e 200 metri di un pedaggio che corrisponde circa a 18-20 centesimi al kilometro. Questo dimostrerebbe, per Zucconi, che l'autostrada «non ha ragione di esistere». Se però la si vuol costruire, il risultato non può che portare a pedaggi alti.
Perché? «Secondo i dati della Società autostrade - ha affermato, lamentandosi del fatto che non esistano fonti indipendenti - i viaggiatori attuali sulla viariante sarebbero 19mila al giorno».
« Circa la metà di questo numero – ha specificato – è composta da residenti, il che significa che in molti potrebbero usare la vecchia Aurelia per non pagare. Nel 2026, il numero ipotetico di viaggiatori arriverebbe soltato a 25.350, compresi anche qui i residenti. Con questi numeri, cioè con questo scarso traffico, l'esazione non può che essere elevata. Ecco perchè questa autostrada è un'opera insostenibile».
Secondo uno degli intervenuti, il numero attuale di viaggiatori dovrebbe già ridursi di un 10% per il caro-benzina.
Il punto che era nella mente di pubblico e organizzatori era quello relativo alle esenzioni annunciate dal presidente della Regione Enrico Rossi.
La lista civica in proposito non si è mostrata impressionata. Da un lato, perché, si sostiene, si parlerebbe di esenzioni a lavori già fatti, mentre se ne dovrebbe parlare prima che il regime dell'autostrada entri in vigore, dall'altro perché l'annuncio di Rossi si riferirebbe ad un accordo al momento solo verbale con il ministero dei trasporti.
«Come si può parlare di esenzioni – si è chiesto Zucconi – se ancora non si conosce il costo della realizzazione dell'autostrada dopo Grosseto sud, il tratto più pericoloso e che farà lievitare i costi complessivi? Il timore è che a pagare la differenza saranno di nuovo i cittadini tramite lo stato attraverso i meccanismi di defiscalizzazione».
«Insomma – ha concluso Zucconi – si deve pagare per creare le condizioni per poter ripagare».
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