La manifestazione
Comune unico, la procedura è legittima
Disco verde della Prima commissione regionale, ora si pensa a indire al più presto il referendum
PORTOFERRAIO. La procedura seguita dal comitato promotore per il comune unico per la relativa proposta di legge è stata dichiarata legittima. Disco verde dalla I commissione affari istituzionali del consiglio regionale durante l’audizione dei tre garanti del comitato, Gabriele Orsini, Mara Verri e Maurizio Serini. Il presidente della commissione ha ribadito il raggiungimento del primo obiettivo previsto dalla legge regionale 51, vale a dire il deposito e la verifica delle più di 5000 firme richieste per avviare l’iter per l’esame della proposta di legge di iniziativa popolare e conseguentemente per il referendum. Il coordinatore del Comitato Gabriele Orsini da parte sua ha esaltato il grande sforzo fatto dai volontari per raccogliere le firme. «In un periodo particolarmente difficili – ha sottolineato - anche dal punto di vista climatico e il boicottaggio di alcuni sindaci che da un lato hanno negato i permessi per l’installazione dei gazebo e dall’altra hanno accusato i volontari di aver ingannato i firmatari». Il comitato a questo punto intende arrivare quanto prima al referendum e, in caso di esito positivo, procedere subito al’istituzione del comune unico ed «avviare – hanno ricordato i tre garanti – quel processo di rinascimento elbano da tempo richiesto e non ancora avviato nonostante i vari tentativi effettuati con la comunità Montana prima e l’Unione dei Comuni poi». Sia Verri a nome dell’Associazione Industriali e degli Albergatori che Serini per la Cna e per le altre categorie economiche, hanno auspicato una rapida procedura.. «In un momento così difficile – ha spiegato Serini – è più che mai necessaria la riduzione delle spese per al politica e l’attrazione di contributi e investimenti che un comune di 30 mila abitanti con un rilevante peso sul Pil provinciale può attirare». Rimarcata la legittimità delle procedure seguite è stata anche sottolineata l’impossibilità di inserire nella proposta di legge l’istituzione dei municipi, che è di esclusiva competenza dello statuto del nuovo comune così come risulta indefinito il permanere del commissario in quanto legato alla data delle elezioni che sarà fissata dal ministero degli interni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google