Attenzione
Toremar, ora basta con i disservizi della Lora D’Abundo
L’assessore regionale Ceccobao scrive alla compagnia dopo i disagi rilevati in particolare per i tempi d’imbarco
RIO MARINA. «Ho chiesto a Toremar un intervento immediato per evitare disservizi della Lora D’Abundo». È quanto sostenuto dall’assessore regionale ai Trasporti Luca Ceccobao, riguardo alle difficoltà registrate dalla nuova nave della Toremar che, secondo le intenzioni della compagnia di Onorato, sostituirà definitivamente il Planasia sulla tratta tra Piombino e Rio Marina. Difficoltà che, ieri mattina, si sono palesate proprio il giorno del debutto ufficiale della nave presa in affitto dalla società Medmar e destinata al porto di Rio Marina.
Il traghetto, a causa del forte vento di libeccio e del mare grosso, ha rinunciato ad attraccare a Rio Marina ed ha ripiegato in corso d’opera su Portoferraio. I passeggeri sono stati costretti ad una crociera forzata durata quasi quattro ore, anche perché il traghetto ha fallito quattro tentativi di attracco sul molo di Portoferraio. Ciò è accaduto proprio nel giorno in cui l’assessore regionale Luca Ceccobao annunciava l’inizio degli orari estivi della compagnia ex regionale e confermava la stabilità delle tariffe rispetto al 2012, pur non nascondendo alcune difficoltà da risolvere con la nave utilizzata per i collegamenti con Rio Marina. «Si sono registrati alcuni disservizi nei primi giorni di esercizio – ha detto Ceccobao – per i quali la Regione ha chiesto alla società Toremar un intervento immediato. La compagnia, infatti, dovrà tempestivamente riferire la soluzione dei problemi rilevati, in particolare sui tempi di imbarco».
Solo alle 13,50 la nave con cui la società intende sostituire il Planasia è arrivata a Portoferraio, partita alle 10,05 da Piombino. L’episodio di ieri non fa che rincarare la dose, dopo le polemiche che si sono accese in questi giorni, basate sulla scarsa adattabilità della nave per il porto di Rio Marina e, come confermano i fatti di ieri, per il canale di Piombino.
«Lo diciamo da tempo, quella nave non va bene – dice Pirro Taddei (Rifondazione comunista) – fa troppa fatica a manovrare e quella brucola a 25 metri dal molo, che l’Autorità portuale non ha ancora rimosso, non fanno che peggiorare la situazione».
Il riferimento è a quel vecchio aggancio per il pontile che, a circa 25 metri dal molo, emerge dall’acqua, complicando non poco le manovre di attracco. Se a ciò si aggiunge una manovrabilità più complicata rispetto alle altri navi della flotta, ecco che arrivano i problemi. Ma il flop della Lora D’Abundo non è l’unico episodio storto della giornata di ieri. Si sono registrati infatti momenti di tensione anche a Portoferraio, dopo che le condizioni del mare hanno fatto saltare nel primo pomeriggio due coppie di corse del Marmorica e del Moby Baby. Sul porto si sono create lunghe file agli imbarchi e decine di turisti hanno atteso quasi tre ore tra mugugni e proteste.
Chi aveva fatto il biglietto per imbarcarsi alle 14 ha dovuto attendere il traghetto successivo, finendo per riempire i garage dei traghetti e creare qualche problema di gestione delle operazioni di imbarco. I turisti si sono accalcati fuori dai traghetti, fino a quando, intorno alle 17, la situazione si è normalizzata.
Altro servizio a pagina 2
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
