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Il piano viviani

Sviluppo e recupero, le scelte del regolamento urbanistico

PIOMBINO. Creare un unico filo conduttore che leghi Piombino in tutta la propria estensione. All’interno di Quanto Basta l’assessore all’urbanistica del Comune di Piombino, Luciano Francardi, e l’arch...

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PIOMBINO. Creare un unico filo conduttore che leghi Piombino in tutta la propria estensione. All’interno di Quanto Basta l’assessore all’urbanistica del Comune di Piombino, Luciano Francardi, e l’architetto Silvia Viviani, hanno presentato a grandi linee obiettivi e necessità considerate nel regolamento urbanistico cittadino che sarà presentato in Consiglio alla fine del mese. «Di solito l’urbanistica è ritenuta una disciplina arida – spiega Francardi – In realtà è una scienza complessa con una propria anima. Quello che abbiamo voluto fare con il regolamento, frutto pure della partecipazione della comunità, è ridare nuovo respiro a una città colpita da una crisi economica e monoculturale. Vorremmo darle un aspetto diverso, a partire dal recupero degli spazi non vissuti e dell’esistente». “Aumentare l’effetto città” è la linea guida che ha mosso le intenzioni dell’amministrazione: «Sono molti i campi che vorremmo ampliare, a partire ad esempio dal versante della nautica – afferma Francardi – allargando il porto commerciale, puntando su quello turistico Questa in sintesi la traccia seguita dal regolamento redatto da Viviani: «In un momento di crisi Piombino vuole investire nel futuro, tenendo conto della propria storia – dice l’architetto – Abbiamo individuato una serie di priorità come l’apertura del centro storico, ricreando una nuova armonia che abbracci tutta la città». (f.l.)

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