Il Tirreno

PROTESTA A BAGNAIA

Negozianti sul piede di guerra per i lavori “ammazzaturisti”

Negozianti sul piede di guerra per i lavori “ammazzaturisti”

PORTOFERRAIO. «Quella betoniera non la voglio vedere! Non è il momento di aprire un cantiere». I commercianti di Bagnaia hanno incamerato rabbia per una settimana. Prima hanno visto spuntare un...

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PORTOFERRAIO. «Quella betoniera non la voglio vedere! Non è il momento di aprire un cantiere». I commercianti di Bagnaia hanno incamerato rabbia per una settimana. Prima hanno visto spuntare un container e una piccola ruspa sistemate all’ingresso della piazza principale - e unica - della frazione, poi è arrivata una betoniera e un’altra ruspa che, in attesa dell’avvio dei lavori, campeggiano al centro della piazzetta, proprio dietro lo stabilimento balneare.

«Lunedì iniziano i lavori, il Comune ce lo ha confermato». La voce è circolata tra i commercianti della frazione, a metà tra i comuni di Portoferraio e Rio nell’Elba. E in tempi rapidi una sorta di panico condiviso ha contagiato gli esercenti, infuriati con l’amministrazione comunale di Portoferraio che, a meno di ripensamenti, darà il via all’intervento di messa in sicurezza idraulica della frazione, quattro anni sommersa dall’acqua e il fango in seguito ad un nubifragio.

«Non abbiamo niente contro il progetto, che è funzionale e importante per Bagnaia – racconta Adriana Parenti, titolare del Bar Bistrot – ma contestiamo la tempistica. Il sindaco ha annunciato l’intervento mesi fa, poi la burocrazia ha dilatato i tempi e ora, proprio all’inizio dell’estate, mettiamo in piazza le ruspe per far scappare i turisti». La rabbia dei commercianti ha trovato presto sfogo in azioni più organizzate. Nel giro di pochi giorni i titolari delle attività hanno raccolto le firme, inviate all’amministrazione comunale. E ieri una delegazione di cittadini ha incontrato il sindaco.

«Il sindaco ci ha dato delle rassicurazioni generiche – racconta Adriana – dicendoci che entro lunedì parlerà con il tecnico che gestisce l’intervento. Quel che è certo è che noi non ci muoveremo di un metro, non siamo disposti ad accettare il cantiere». L’intervento della ditta si svilupperà lungo tutta la stradina di San Michele, fino ad arrivare nella piazza protesa sulla spiaggia, dove si raccolgono tutte le attività commerciali del la frazione.

«Ci dicono che durerà solo pochi giorni – spiega Carla Paolini del negozio di alimentari in piazza – ma non ci possiamo fidare. Finisce sempre che i tempi si allungano, magari si rompe un tubo e il cantiere resta aperto per giorni. A Marina di Campo fanno le corse per rimettere in piedi il paese prima dell’estate, noi invece spacchiamo tutto all’inizio della stagione. L’intervento è buono per Bagnaia, ma è possibile che da quando la frazione è andata sott’acqua sono passati quattro anni senza che sia stato fatto nulla e si decida di aprire il cantiere proprio alle porte della stagione?». (lu.ce.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web