Gioco
«Esenzione a senso unico sulla Tirrenica» I No Sat bocciano l’intesa con la Regione
Non convince il fatto che il passaggio sarà gratuito solo per un percorso fisso «E con la defiscalizzazione alla fine saranno i cittadini a pagare lo sgravio»
PIOMBINO. Esenzioni finanziate con i soldi dei cittadini e a senso unico: chi ne ha diritto avrà accesso libero solo per il percorso scelto al momento della richiesta e per un massimo di 90 chilometri tra andata e ritorno. Il tragitto diverso, o in più, lo pagheranno anche i residenti. E sulla stessa strada a cui accedevano gratuitamente.
L’accordo annunciato dal presidente della Regione col ministero dei Trasporti non convince partiti, liste civiche e comitati, mobilitati da tempo contro l’operazione Sat.
Presto si riuniranno per stabilire come proseguire. La manifestazione già fissata per fine mese, al momento resta in agenda.
Più che di un accordo, si parla di accordicchio, di una vittoria di Pirro in cui le parziali agevolazioni ottenute vengono attribuite alla campagna di informazione e di mobilitazione messa in piedi dagli oppositori. Sul web e fuori. Non ultima la puntata di Report.
Per Carla Bezzini, coordinatrice Sel, ci sono ombre e limiti non da poco: «Intanto, per attivare l’intesa, mancano ancora passaggi importanti. Non c’è chiarezza sul piano finanziario dell’opera. Non sarebbe la prima volta che la Societa autostrade disonora gli impegni giustificandosi con la necessità di rientrare dalle spese».
«Si sa, invece, - prosegue la rappresentante di Sel - che gli sgravi annunciati dal presidente Rossi saranno finanziati con la fiscalità generale. Con la diminuzione dell’Iva a vantaggio della Sat, ad esempio. O con il mancato pagamento di canoni Anas. Insomma, saranno gli italiani a pagare un’esenzione che resta inadeguata».
Sullo sfondo, gli interrogativi forti sulla strategicità dell’opera anche in funzione del giidizio dell’Ue, e sul buco che resta nel collegamento con il porto.
Il giudizio di Giuliano Parodi (Uniti per Suvereto e Comitato No Sat) si articola su basi analoghe. «Da Rosignano a Grosseto la strada deve rimanere libera. Perché, se adesso a Follonica ci vado gratis, dovrei pagare avendo indicato Cecina nella richiesta del telepass, che tra l’altro si deve comprare?», chiede Parodi. Che aggiunge: «Sat, società privata, chiede la defiscalizzazione dell’opera. Insomma, l’esenzione la pagheremo noi, con l’Imu o con tutti gli altri balzelli. Privato per privato, meglio defiscalizzare la Lucchini che dà lavoro e reddito a migliaia di famiglie. Tutto questo per un’infrastruttura che c’è già e che diventerà autostrada solo perché ci metteranno un casello e poco più».
Il Comitato Nopedaggio concorda parola per parola. E continua la petizione online.
Plausi invece dalla Cna che ritiene l’autostrada «fondamentale come l’esenzione».
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